Disservizi bancomat: sollecito di Tombolini per eliminare i disagi

Il sindaco convoca le banche presenti sul territorio affinché mettano in campo con urgenza ogni possibile azione correttiva

Numana, 10 agosto 2018 – A seguito delle perduranti segnalazioni e lamentele di turisti e residenti, rivolte sia direttamente agli Amministratori comunali sia attraverso i social network, in merito ai disservizi scaturiti dalle frequenti mancate erogazioni di contante dei bancomat nel territorio numanese, il sindaco Gianluigi Tombolini ha convocato ieri un responsabile della direzione UniCredit per valutare con urgenza ogni possibile azione correttiva che ponga termine ai disagi lamentati.

Numana – Residenti e turisti lamentano disservizi nell’erogazione di denaro dai bancomat del territorio. In particolare nella frazione di Marcelli

Tali disagi, anche considerando la stagionalità, non sono episodici: anche nel luglio dello scorso anno Tombolini aveva sollecitato per iscritto gli Istituti Bancari presenti sul territorio per una pronta risoluzione delle problematiche al tempo riscontrate.

L’incontro si è svolto in un clima cordiale di piena collaborazione da parte di UniCredit, che ha dato immediato riscontro sia per ripristinare il servizio sia per migliorare il presidio sui carichi di contante e sulla struttura del proprio bancomat in località Marcelli.

Gianluigi Tombolini, sindaco di Numana

Per quanto riguarda proprio il bancomat di Marcelli, che a detta dei cittadini e dei turisti genera i maggiori disservizi, è risultato – dai dati forniti dalla stessa UniCredit – uno dei più utilizzati nel periodo estivo del centro-nord Italia, con circa 320 prelievi/giorno; con una frequenza addirittura di un prelievo ogni 2,5 minuti nella fascia oraria 08.00 – 22.00 (come i bancomat della riviera romagnola, ndr.). Lo sportello non è gestito direttamente dalla filiale della banca ma da una società esterna che carica il contante secondo frequenze prestabilite.

Il primo cittadino ha chiesto un immediato e deciso rafforzamento della frequenza degli approvvigionamenti di contante nello sportello di Marcelli. UniCredit, nello spirito di piena collaborazione che ha caratterizzato l’incontro, si è impegnata fin da subito a far eseguire tali  operazioni che, per ovvi motivi di sicurezza, non possono essere dettagliati nel come e nel quando.

Impegnandosi a fine stagione, per non chiudere totalmente gli sportelli bancomat in piena stagione turistica, a mettere in atto un progetto di sistemazione generale e definitiva della filiale di Marcelli.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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