Zona Baraccola – Gli staccano la luce per morosità: minaccia di incendiare il punto Enel

Anconetano 30enne aveva con sé una tanica di benzina da 5 litri

Ancona – Nel pomeriggio di ieri gli agenti delle Volanti della Questura di Ancona sono intervenuti presso il Centro Mirum in zona Baraccola dove era stato segnalato un uomo che, con una tanica di benzina in mano, minacciava di dare fuoco ad un esercizio pubblico che si occupa della fornitura di servizi ed energia.

Ancona – Il Centro commerciale Mirum in zona Baraccola

Immediato l’intervento dei poliziotti giunti sul posto a sirene spiegate che circondavano l’uomo il quale, nel frattempo, aveva fatto uscire fuori gli addetti presenti .

Nella concitazione del momento l’uomo rimaneva interdetto dallo spiegamento di Volanti sul posto; gli agenti riuscivano dapprima ad instaurare con lui un breve colloquio finalizzato a farlo desistere dal proseguire nelle sue intenzioni, per poi bloccarlo definitivamente.

IL FATTO

L’uomo, un anconetano di 30 anni con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti, si era recato presso il punto Enel per avere informazioni sul distacco dell’energia elettrica che aveva subìto presso la propria abitazione.

Una volta chiarito con l’addetta che il distacco era avvenuto perché non aveva pagato le bollette dal mese di aprile, con la rassicurazione che comunque avrebbe riavuto l’immediato ripristino dell’energia qualora avesse sanato l’insolvenza, l’uomo andava su tutte le furie ordinando ai presenti di uscire dal negozio.

Ancona – Gli agenti della Volante con la tanica di benzina sequestrata

Poco dopo anche lui usciva fuori e prendeva una tanica da cinque litri piena di benzina che aveva lasciato all’esterno, rientrando nel negozio con il chiaro intento di cospargere di liquido infiammabile il pavimento e il mobilio dando fuoco a tutto.

Il tempestivo intervento della Polizia ha risolto in brevissimo tempo la vicenda senza alcun danno fisico e patrimoniale.

L’anconetano è stato arrestato per tentato incendio aggravato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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