Ultime 24 ore: sette interventi dei carabinieri nei Comuni del Conero

Aspio di Osimo, Grotte di Loreto, Numana, Filottrano, Loreto e Offagna i teatri delle operazioni

ASPIO DI OSIMO – ABUSO DI ALCOL/1

Nella tarda serata di ieri, i militari di turno dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti sul luogo di un incidente stradale lungo la S.S. 16 “Adriatica” in località Aspio di Osimo. Coinvolta nel sinistro una giovane anconetana identificata per D.P., classe 1996, nubile, impiegata, neopatentata.

Ricoverata e sottoposta ad accertamento alcolemico presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Torrette di Ancona, D.P. è risultata positiva al test per un valore illegale di 1,38 g/l.

In possesso della patente di guida da meno di tre anni e coinvolta in un incidente stradale in ore notturne, è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per guida in stato di ebbrezza alcolica in ore notturne e a seguito di sinistro stradale. Contestualmente gli è stata ritirata la patente.

GROTTE DI LORETO – ABUSO DI ALCOL/2

Ieri pomeriggio, nel corso di un posto di blocco sulla S.S. n. 16 “Adriatica” in frazione Grotte di Loreto (AN), è stata fermata e controllata una Volkswagen Golf condotta da un cittadino Pakistano residente a Recanati identificato per K.M., nato nel 1967, coniugato, operaio e già pregiudicato per reati specifici di guida sotto l’effetto di alcol.

Sottoposto al test etilometrico, risultava positivo per un valore illegale pari a 1,03 g/l, pertanto veniva deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per “guida in stato di ebbrezza alcolica con il contestuale ritiro della patente.

NUMANA/1 – FURTO DI CELLULARE

I carabinieri della locale stazione nella tarda mattinata di ieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di “ricettazione in concorso”, R.A., nato nel 1976 e residente in Ancona, separato, pregiudicato; e T.J. nata in Nigeria nel 1996 e domiciliata a Fermo, nubile, incensurata. Entrambi nullafacenti.

Sempre più diffuso il furto di cellulari

Sul conto dei predetti i militi hanno raccolto gravi ed inconfutabili indizi sull’utilizzo illecito di un telefono cellulare asportato in Numana il 4 agosto 2016 a danno di una 59enne di Porto Recanati (AN). Una volta recuperata, la refurtiva del valore di circa 400 euro è stata restituita alla legittima proprietaria.

NUMANA/2 – TRUFFA CON CARTA DI CREDITO

Denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di “truffa”, V.G., nato nel 1973 e residente a Pistoia, coniugato, pregiudicato. Costui, con artifizi e raggiri era riuscito a farsi accreditare da una giovane 29enne residente a Numana, la somma di 500 euro sulla propria carta di credito ricaricabile PospePay a seguito di un’inserzione di vendita di un’auto pubblicata sul sito Subito.it. Auto, di fatto, inesistente;  rendendosi irreperibile alla malcapitata subito dopo l’accredito.

FILOTTRANO – RICETTAZIONE

Citroen 2CV

Denunciato in stato di libertà per il reato di “ricettazione”, V.G., nato a Napoli nel 1954 e residente a Filottrano, coniugato, carrozziere, incensurato. A seguito di un controllo eseguito dai militari in un’area di sua esclusiva proprietà, veniva trovato in possesso di una carcassa di un’autovettura Citroen 2CV priva di entrambe le targhe e di numero di telaio, risultata di fatto oggetto di furto denunciato presso la Tenenza di Falconara Marittima il 10 aprile 2015.

Ulteriori accertamenti permettevano di risalire al legittimo proprietario che la identificava sulla base di alcuni elementi presenti sulla carrozzeria ed in particolar modo da un adesivo posto sul lato posteriore.

LORETO – USO PERSONALE MARIJUANA

Fermato a un posto di blocco lungo la S.S. n. 16 “Adriatica”, all’altezza del km. 325, un quarantenne di origini pugliesi identificato per U.T., nato a Bari nel 1977 e residente a Noicattaro (BA), celibe, operaio, pregiudicato. Era alla guida di una Renault Clio. Molto impacciato e nervoso al controllo dei militi, che gli rinvenivano uno spinello alla marijuana gia’ confezionato e occultato nell’abitacolo.

Gli è stata contestata la “detenzione illegale per uso personale di sostanze stupefacenti”, oltre al ritiro immediato della patente di guida.

OFFAGNA – DETENZIONE ILLEGALE DI HASHISH

Durante il controllo di una Volkswagen Golf con tre ragazzi a bordo in via Montegallo, direzione San Biagio, i militi notavano che uno dei ragazzi sul lato passeggero lasciava cadere a terra un involucro contenente stupefacente del tipo “hashish”. Gli occupanti sono stati identificati in: F.I., nato a Osimo (AN) nel 1997, S.S. nato a Ancona nel 1997, entrambi residenti ad Offagna e H.B. nato in Tunisia nel 1994, residente a Castelfidardo, conducente e proprietario dell’auto.

Nel corso dell’espletamento delle formalità di rito, il 20enne F.I. si assumeva la paternita’ dello stupefacente dichiarandosi unico assuntore fra i tre. L’involucro recuperato veniva sottoposto a sequestro amministrativo mentre al giovane veniva  contestata la “detenzione illegale per uso personale di sostanze stupefacenti”.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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