Tra Ancona e Macerata il quadrilatero della droga

Filottrano, Appignano, Montefano e Recanati i vertici dello spaccio di cocaina, hashish e marijuana

Filottrano – Arrestato uno jesino e la sua convivente peruviana. Avevano creato una fitta rete per il commercio illegale dello spaccio e la diffusione di ogni tipo di droga, una vera e propria domanda/offerta, dove le sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana erano le più richieste, con un giro d’affari mensile di circa 60mila euro, mantenendo un tenore di vita al di sopra delle reali possibilità economiche.

Filottrano. L’arresto di Marco Pesaresi

Sono due soggetti apparentemente sconosciuti, che operavano tra le province di Ancona e Macerata senza tener conto delle forze dell’ordine che, nel frattempo, li avevano individuati sin dal mese di aprile.  A far scattare le indagini è stato il loro elevato tenore di vita.

I carabinieri della Compagnia di Osimo sotto il comando ed il coordinamento del capitano Raffaele Conforti, e il nucleo operativo Radiomobile diretto dal luogotenente Luciano Almiento, a seguito di indagini, controlli e pedinamenti, hanno prima identificato e poi arrestato i due trafficanti sorpresi mentre tentavano di “piazzare” un grosso quantitativo di cocaina.

Marco Pesaresi

Bloccati e ammanettati in flagranza di reato proprio nella città di Filottrano, considerata la loro centrale di incontro e spaccio. Si tratta di una giovane coppia convivente con dimora in Appignano (MC), identificati per: Marco Pesaresi, nato a Jesi nel 1979, residente a Filottrano, di fatto domiciliato in Appignano (MC), celibe, operaio, tossicodipendente e pluripregiudicato con precedenti specifici, conosciuto negli ambienti della droga con il nome d’arte “Ramon Loco” (Ramon il pazzo); Arazeli Marialuza Morales Navarro, nata a Lima (Perù) nel 1993, residente a Treja (MC), domiciliata in Appignano, convivente con il suddetto Marco Pesaresi, cittadina italiana, nubile, incensurata, studentessa all’università di Macerata.

Le indagini consentivano di acclarare come la coppia, approfittando del lungo weekend, era partita da Appignano a bordo di una Peugeot 106 azzurra in direzione di Filottrano, dando l’impressione di essere una normale coppia in viaggio, ma in realtà con lo scopo di trasportare e smerciare droga nella cosiddetta città dei sette colli.

La coppia, arrivata a Filottrano, all’altezza del Ponte Musone lungo la S.P. nr. 362 “Jesina”, veniva prontamente circondata e bloccata da 3 auto dei carabinieri del Nucleo operativo della compagnia osimana e da 2 mezzi militari della stazione CC di Filottrano. I due soggetti venivano immobilizzati e arrestati.

Arazeli Marialuza Morales Navarro

Dal controllo e dalle perquisizioni sul posto del veicolo e della coppia arrestata, emergeva come l’intuito investigativo venisse confermato dando esito positivo. Nella borsa della donna venivano rinvenuti due grossi involucri di cellophane contenenti due grosse pietre bianche risultate essere cocaina purissima grezza in cristalli, per un peso complessivo di 250 grammi circa.

Ceduta a terzi per il triplo taglio della sostanza, sul mercato illegale per lo spaccio al dettaglio avrebbe fruttato proventi illeciti per circa 50mila euro.

La perquisizione veniva dunque estesa anche presso l’abitazione della coppia nel Comune di Appignano (MC), con ulteriore esito positivo. Nella camera da letto, in un cassetto dell’armadio, venivano rinvenuti 1 chilo e mezzo di hashish suddiviso in 10 “mattonelle”. Inoltre, veniva trovata un’agenda con la contabilità dello spaccio di stupefacenti, con nomi di acquirenti e creditori, nonché la somma complessiva di €. 3.500 circa, quale provento di spaccio; e materiale vario per la pesatura ed il confezionamento della droga. Il tutto, volto ad alimentare il ricco “giro” illegale delle sostanze stupefacenti da smerciare nel recanatese e ai confini della città di Macerata fino a raggiungere Filottrano, Montefano e la frazione osimana di Passatempo.

Grazie al rinvenimento della contabilità registrata nell’agenda, è stato possibile documentare e certificare come la coppia trafficante, nel movimentare mensilmente un traffico di stupefacenti pari alla somma complessiva di 60mila euro, riuscisse settimanalmente ad ottenere un guadagno individuale pari a circa 4mila euro. Sedicimila euro al mese a testa.

Tutto lo stupefacente rinvenuto, il materiale e la somma di denaro sono stati sottoposti a sequestro.

Lo stupefacente, il denaro e gli strumenti sequestrati

La coppia, arrestata per il reato di “detenzione e traffico illegale in concorso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”

Il Sostituto Procuratore dottor Rosario Lioniello della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, nel concordare l’arresto, ha disposto la traduzione e la reclusione degli arrestati rispettivamente, per il Pesaresi presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, per la Morales Navarro presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi di Pesaro.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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