Torino: il “gioca juer” dei migranti

Treno, mangiare, dormire, ospedale…  Bastano 193 vocaboli per interagire con un nuovo mondo. E’ quello che vivono i migranti che approdano alla disperata sul nostro suolo. Oggi questi quasi 200 termini sono contenuti in una app. Può essere scaricata su qualsiasi cellulare. Le parole, oltre a venire scandite da una voce chiara, sono accompagnate da immagini e movimenti.

Un gruppo di migranti appena sbarcati sulle nostre coste (foto da Primo piano Molise)
Un gruppo di migranti appena sbarcati sulle nostre coste (foto da Primo piano Molise)

Per semplificare, il modello ricorda il ballo “Gioca juer”, di Claudio Cecchetto… “Dormire, salutare, autostop, sternuto…”.

Ma se Cecchetto, nel tranquillo 1981, la pensò per mero divertimento da discoteca, Sergio Durando, capo della fondazione Migrantes di Torino e PubCoder, una giovane società che sviluppa software, l’hanno ideata per aiutare chi fugge dalle guerre.

L’applicazione si chiama “Benvenuti ABC”, è gratis e si può scaricare tramite Apple store e Google play store. E’ stata presentata in settimana a Torino e viene proposta nei centri di prima accoglienza.

Il primo dizionario interattivo è stato pensato l’anno scorso  a Colonia in Germania, vicino a un grande campo d’accoglienza, da due creativi. Ma l’esperimento tedesco è un prodotto per bambini, sotto forma di libro digitale. Le menti torinesi hanno capito che il modello avrebbe potuto funzionare anche per gli adulti.

Questa app basica è solo un primo salvagente, dal quale ne potranno nascere altri a tema, a seconda dell’esigenza… viaggio, telefono, documenti…


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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