Riviera del Conero: una notte di duro lavoro per i carabinieri di Osimo

Osimo, Filottrano e Numana le residenze dei denunciati per svariati reati; 2 rumeni arrestati per truffa

Riviera del Conero – Dalla tarda serata di ieri e fino alle prime luci dell’alba di oggi, sabato 22 luglio, i Carabinieri della Compagnia di Osimo hanno eseguito un servizio coordinato finalizzato alla prevenzione dei reati e a garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti soprattutto nelle aree più frequentate nella stagione estiva.

Alla guida del comandante capitano Raffaele Conforti e del luogotenente Luciano Almiento, comandante del Norm che ha capeggiato l’intero servizio, hanno effettuato controlli su tutto il territorio della Riviera del Conero e dell’entroterra.

Osimo – da sx: il luogotenente Luciano Almiento e il capitano Raffaele Conforti 

Gli oltre 26 militari impegnati, unità cinofile, due pattuglie dell’Aliquota Radiomobile e due dell’Aliquota Operativa, in tutto 12 pattuglie dispiegate in tutta l’area interessata, sono stati impiegati in un ampio servizio, che rientra in una strategia di ancor più imponente azione preventiva messa in atto dal Comando Compagnia di Osimo.

Questo spiegamento di forze ha portato a due arresti, alla denuncia di 10 persone nonché alle sanzioni amministrative di due esercizi commerciali, 7 segnalazioni  per uso personale di sostanze stupefacenti, 1 in materia di circolazione stradale per guida in stato di ebrezza, oltre a numerose contravvenzioni soprattutto per comportamenti che avrebbero potuto compromettere la sicurezza degli utenti della strada.

Nello specifico

Marcelli di Numana – 2 arresti a carico di due cittadini di origini rumene: N.D. di anni 26,  residente nella provincia di Parma e T.L.I., di anni 36 residente a Verona, entrambi nullafacenti e pluripregiudicati, i quali sono stati sorpresi in flagranza di reato dopo aver messo in atto quattro truffe in danno di altrettanti esercizi commerciali della riviera.

Una perquisizione a cura dei carabinieri della Compagnia di Osimo

Questi, dopo aver chiesto una consumazione di una bevanda poco costosa, pagavano con una banconota da euro 50 o 100 e poi, con un’azione repentina degna di un prestigiatore, con un dialogo studiato a tavolino, si riappropriavano della banconota richiedendo anche il resto per il pagamento mai avvenuto.

Pedinati dalla frazione di Marcelli fino al centro di Numana,  venivano sorpresi in flagranza di reato e dichiarati in stato di arresto in attesa del rito direttissimo fissato per la mattina odierna.

  • 1 denuncia per guida sotto l’influenza dell’alcool: T.C.A  classe 1988, controllato alla guida della propria autovettura di grossa cilindrata, a seguito di accertamento etilometrico, risultava avere tasso alcolemico superiore a 1,05 g/l;
  • 3 denunce per il reato di detenzione ai fini di spaccio si sostanze stupefacenti: C.M. classe 1980, filottranese e G.F., classe 1979, osimano, a seguito di perquisizione venivano trovati in possesso di marijuana, nonché di un bilancino elettronico di precisione, il tutto sottoposto a sequestro; Z. S. classe 1984 filottranese, a seguito di perquisizione domiciliare veniva trovato in possesso di 4 piante di marijuana;
Una delle piante di marijuana sequestrate
  • 4 denunce per il reato di disturbo alla quiete pubblica e schiamazzi notturni;
  • elevate 8 sanzioni amministrative per violazioni in materia igienico – sanitaria: in particolare, a seguito dei vari controlli effettuati nei vari esercizi commerciali del territorio;
  • 9 contravvenzioni ed 1 patente di guida ritirata per infrazioni varie al Codice della strada
  • 7 persone di cui uno minorenne, segnalate alla Prefettura di Ancona quali assuntori di sostanze stupefacenti in quanto trovate tutte in possesso di modiche quantità di marijuana ed hashish destinata all’uso personale;

oltre 100 persone controllate e identificate; 70 mezzi fermati e sottoposti a controllo; 6 esercizi pubblici ispezionati; 8 posti di controllo effettuati lungo le arterie stradali e nei pressi dei luoghi di maggiore aggregazione di massa; controllate 25 persone sottoposte ad obblighi di vario genere in tutto il territorio di competenza.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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