Rinforzi di polizia: in arrivo 54 nuovi agenti nelle Marche

Previsti ulteriori inserimenti nel prossimo quinquennio

Roma, 27 ottobre – “Entro febbraio 2019 arriveranno 54 nuovi agenti in tutte le Marche. Il Governo e in particolare il Ministro Salvini ha infatti confermato la volontà di rafforzare e di migliorare l’organico di tutte le questure d’Italia”.

A comunicarlo è il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega nelle Marche e Questore a Palazzo Madama, che riporta quanto annunciato dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

In particolare – specifica Arrigoni – da qui a febbraio arriveranno 10 poliziotti in più in provincia di Ancona, 4 in provincia di Ascoli Piceno, 26 in provincia di Fermo, 8 in provincia di Macerata e 5 in provincia di Pesaro e Urbino. Inoltre, l’Arma dei Carabinieri ha previsto l’assegnazione di 46 carabinieri per il Comando Legione Marche”.

Pare sia solo l’inizio di un aumento complessivo degli organici che toccherà ogni anno del prossimo quinquennio 2019-2023, e che sarà inserito nella legge di bilancio tanto contestata dai burocrati di Bruxelles, portando l’organico finale della Questura di Ancona a 388 operatori rispetto ai 377 ora in servizio, quello della Questura di Ascoli Piceno a 218 dai 199 di oggi; a Fermo gli agenti passeranno da 76 a 168, a Macerata da 174 a 218 e a Pesaro Urbino da 215 a 268.

Paolo Arrigoni, Senatore della Lega

Si tratta di un considerevole aumento degli organici delle forze dell’ordine finanziato con una parte dei risparmi conseguiti grazie all’azione rigorosa del Ministro Salvini sulla gestione dell’immigrazione, che punta a stroncare non solo la criminalità organizzata ma anche gli interessi dei furbi e il business dell’accoglienza – continua Arrigoni – Nelle Marche tutto questo porterà sicuramente ad una particolare attenzione verso l’Hotel House. Degrado e illegalità non sono più tollerabili”.

In tutto, saranno quindi circa 8mila gli uomini e le donne in divisa che miglioreranno la sicurezza in tutta Italia.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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