PESARO. Curatore si appropria di 67 mila euro custoditi per conto di un inabile

Le Fiamme Gialle gli sequestrano beni per un valore equivalente

Pesaro. La Guardia di Finanza di Pesaro prosegue nella sua azione di tutela delle fasce deboli ponendo fine ad un raggiro perpetrato da un curatore giudiziario ai danni di una persona incapace di provvedere a se stessa.

L’attività di indagine – coordinata dalla Procura della Repubblica di Urbino e condotta dai finanzieri della Compagnia di Urbino – è stata concentrata nei confronti di un curatore giudiziario che, dal 2006 al 2015, ha “custodito” i beni e le disponibilità finanziarie di un anziano con problemi cerebrali sin dalla nascita.

Attraverso mirati accertamenti bancari e patrimoniali la Guardia di Finanza ha scoperto che il curatore giudiziario si sarebbe appropriato di oltre 67 mila euro sottraendoli dal conto corrente dell’assistito, da lui custodito.

Le indagini dei finanzieri hanno portato, quindi, alla denuncia per peculato del curatore e all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Urbino, finalizzato alla confisca dei beni dell’indagato fino al raggiungimento dell’equivalente della somma indebitamente sottratta.

Questa vicenda segue altri casi eclatanti “di raggiri”, operati ai danni di persone anziane o inabili, sventati dalle fiamme gialle pesaresi negli ultimi mesi: la truffa all’anziana e inconsapevole milionaria, la circonvenzione perpetrata dalla badante straniera, e il caso dell’amministratore di sostegno che si è appropriato degli averi di una vecchietta con grave patologia neurologica.

L’operazione conclusa costituisce un altro forte segnale di concreta vicinanza delle istituzioni ai cittadini e, in particolare, alle categorie sociali più deboli, per la loro tutela e la difesa dei loro interessi economici e patrimoniali.

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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