L’ultimo saluto a Patrizia Casagrande

Ex presidente della Provincia di Ancona si era battuta strenuamente per affermare i diritti delle donne

Ancona – L’ex presidente della Provincia, Patrizia Casagrande, è venuta a mancare nelle prime ore di questa mattina dopo anni di lotta contro una malattia che ha combattuto con grande coraggio e dignità. Aveva 66 anni. Lascia il marito Furio e il figlio Alessandro.

Ancona – Patrizia Casagrande, ex presidente della Provincia

Alla famiglia, il cordoglio di tutto il mondo politico. Casagrande è una donna che lascia un’impronta profonda anche a livello sociale per quella che è stata la sua professionalità, il suo impegno, il suo saper fare nelle battaglie combattute per l’affermazione dei diritti delle donne.

Senigalliese di nascita, militante nelle fila del PD, aveva iniziato il suo impegno politico nel Consiglio comunale di quella città, per poi passare a far parte della Giunta provinciale dove, dal 2007 al 2014 aveva ricoperto la carica di presidente.

I funerali domani mattina alle nove, mercoledì 13 dicembre, presso la Chiesa del Portone a Senigallia.

Il cordoglio di Luca Ceriscioli

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli esprime il suo cordoglio per la morte di Patrizia Casagrande. «Oggi – afferma – perdiamo una persona di grande carisma, un emblema dell’impegno delle donne in politica, una delle rappresentanti di rilievo delle istituzioni. La ricorderemo sempre con affetto e riconoscenza e faremo tesoro dell’esperienza che lascia. In questo triste momento esprimo a nome mio personale e della giunta le più sentite condoglianze al marito Furio, al figlio Alessandro e alle loro famiglie».

Il cordoglio delle senatrici Amati e Fabbri

«Perdiamo una grande presidente della Provincia – ha commentato la senatrice Silvana Amati – amica, dirigente del Partito Democratico locale e nazionale e grande presidente della Provincia di Ancona». Anche Camilla Fabbri, sen. del Pd, ricorda la Casagrande: «Grande perdita per la comunità. Era un punto di riferimento importantissimo. Una vita dedicata alla politica, al servizio delle Istituzioni, al fianco dei territori e dei cittadini».

Il cordoglio del gruppo PD Marche

«Una triste notizia ci ha svegliati questa mattina. Con la scomparsa di Patrizia Casagrande perdiamo un pilastro della politica regionale e del Partito democratico delle Marche». Queste le parole di cordoglio espresse dal presidente del gruppo Pd in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, a nome di tutto il gruppo. «Patrizia – prosegue – ha sempre interpretato il suo impegno nel partito e nelle istituzioni al servizio del bene comune e dei cittadini. Un esempio di saggezza e capacità amministrative sorrette sempre da una passione inesauribile per quello che faceva. L’ambiente, l’istruzione, il lavoro, le politiche a favore delle donne i temi ai quali Patrizia si è sempre dedicata con energia, competenza ed entusiasmo. La sua esperienza e le sue doti amministrative avevano portato il gruppo a nominarla presidente della Form, l’Orchestra filarmonica delle Marche. Un ruolo che ha svolto con professionalità e dedizione fino all’ultimo. A tutta la sua famiglia, al marito, al figlio ed alla nuora esprimiamo tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza».

Il cordoglio di Anci Marche 

L’Anci Marche apprende con grande dolore il decesso della signora Patrizia Casagrande Esposto, già Presidente della Provincia di Ancona e Presidente dell’UPI Marche.

Ricordiamo l’eccellente amministratrice che ha sempre considerato imprescindibile la collaborazione tra gli Enti Locali per la valorizzazione dei territori e delle popolazioni amministrate.

Ricordiamo le qualità morali ed umane che ne hanno ispirato l’azione ed i principi di solidarietà per i quali si è battuta. Una grande donna marchigiana che dovrà essere presa ad esempio anche per il futuro“.

Il Presidente ed il Direttore Anci Marche a nome di tutti i Sindaci della Regione Marche

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Speciale Festival di Sanremo: la prima serata

7/8 febbraio 2023 – Le prime 14 canzoni in gara


Sanremo, 8 febbraio 2023 – Un’apertura patriottica quella della 73esima edizione del Festival di Sanremo targata Amadeus-Gianni Morandi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto), con Roberto Benigni a rompere il ghiaccio sviscerando un pistolotto sulla Costituzione e il no alla guerra. Alle 21.20 precise, partenza ufficiale della competizione canora con l’esibizione del primo artista in gara: Anna Oxa con il pezzo Sali. Subito, a seguire, il secondo big: gIanmaria (vincitore di Sanremo Giovani), con la canzone Mostro.

Neanche il tempo di prendere il ritmo che ecco salire sul palco la prima delle co-conduttrici: Chiara Ferragni. La signora Fedez, anche qui senza perdere tempo, presenta il terzo artista in gara: Mr. Rain con Super eroi, con la complicità di un coro di bimbi, il biondo artista cattura la mia attenzione. È la volta degli ospiti vincitori della passata edizione: Mahmood & Blanco con Brividi, brano accompagnato da una sequela di premi e milioni di visualizzazioni sui social. Ma davvero il pezzo vale così tanto?

Dopo un’ora e un quarto di trasmissione arriva il quarto cantante in gara: Marco Mengoni che canta Due vite, anche lui accompagnato da oltre 60 dischi di platino e svariati milioni di like sui social. Sarà un successo. Ritmo canoro di nuovo spezzato con l’arrivo dell’ospite Elena Sofia Ricci: usare lo spazio del palco di Sanremo per promuovere la sua prossima fiction ce lo poteva anche risparmiare. Alle 22.15 la quinta cantante in gara: Ariete con Mare di guai: la sua vasca malinconica piena di squali è un po’ vuota di melodia. Segue intermezzo divertente di Gianni Morandi con le sue peggiori canzoni.

Ore 22.40, sesto big in gara: Ultimo con Alba: tanta roba, tanto cuore, in una parola, una vera canzone. Altro intermezzo spezza ritmo in esterna con Piero Pelù in Piazza Colombo che canta Gigante. Settimi in gara il duo Coma_Cose con L’addio: addio. A seguire, altro lungo intermezzo ospiti con i Pooh: l’età inizia a farsi sentire ma il talento è immenso. Alle 23.30 ottavo artista in gara: Elodie con Due: tante piume nere a svelare una gran silhouette per un pezzo che andrà molto in radio. Nude look della Ferragni (disegnato e non trasparente), per lanciare un messaggio alle donne: “non abbiate paura”. A seguire, collegamento con il rapper Salmo a bordo della Costa Smeralda. La mezzanotte viene salutata dal nono big in gara: Leo Gassmann con Terzo cuore, quello riservato all’amore.

C’è il tempo per un veloce Tg1 e l’esibizione dell’ospite Blanco con L’isola delle rose: bruttissimo lo spettacolo che offre, prendendo a calci i fiori che ornano il proscenio del teatro Ariston, se lo poteva evitare. Il pubblico in sala lo boccia in toto e spera di non rivederlo più su quel palco. Anch’io. La gara canora riprende alle 00.20 con i decimi big, i Cugini di Campagna con Lettera 22: fedeli al look e al loro repertorio pop, con un po’ meno di falsetto. Dopo la pubblicità, l’undicesimo big, Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato: intimistico e difficile dialogo tra padre e figlio che ha bisogno di un secondo ascolto. Dodicesimo big, Olly con Polvere: tanto Auto-Tune.

Si fa l’una dell’8 febbraio con l’esibizione dei tredicesimi big in gara, i Colla Zio con Non mi va: giovani loro, allegro il brano poco “sanremese”. A seguire, e a chiudere questa prima serata del Festival di Sanremo, la quattordicesima big, Mara Sattei con Duemila minuti: si sente la mano di Damiano dei Måneskin tra gli autori. Chiusura corale con Il mio canto libero di Lucio Battisti cantato da Gianni Morandi, il coro e il pubblico.

All’una e trenta di notte, arriva la classifica parziale della Sala Stampa di questa prima serata: 1° Marco Mengoni con Due vite; 2° Elodie con Due; 3° Coma_Cose con L’addio; 4° Ultimo con Alba; 5° Leo Gassmann con Tre cuori; 6° Mara Sattei con Duemila minuti; 7° Colla Zio con Non mi va; 8° Cugini di Campagna con Lettera 22; 9° Mr. Rain con Super eroi; 10° Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato; 11° Ariete con Mare di guai; 12° gIanmaria con Mostro; 13° Olly con Polvere; 14° Anna Oxa con Sali.

A quest’ora, nel dare appuntamento alla seconda serata di questa sera mercoledì 8 febbraio che presenta gli altri 14 big in gara, non mi resta che una cosa da dire al conduttore: “Amadeus, dacci un taglio!”

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