Jesi – Arrestata banda di cinque rom per furti di e sulle auto

Tutti nati in Italia e domiciliati nel campo nomadi di Via Carlo Marx. L'elenco dei dieci reati accertati dai carabinieri di Osimo

Jesi – La loro specialità era rubare auto o ciò che queste contenevano. Luoghi preferiti per delinquere: nei pressi dei cimiteri, lungo le piste ciclabili e pedonali, nei parcheggi degli impianti sportivi e nelle zone industriali.

Unico scopo, l’arricchimento illecito, senza scrupoli e con inaudita violenza sulle cose e contro le persone, soprattutto tossicodipendenti.

C’è ancora il massimo riserbo da parte della Procura della Repubblica di Ancona e della Compagnia di Osimo (AN), per la doppia attività investigativa che sta facendo piena luce sul “modus operandi” dei cinque soggetti arrestati, tutti marchigiani e stabilmente dimoranti in Val Musone e nella Vallesina, zone che peraltro avevano scelto come luoghi delle proprie scorribande nel consumare vari reati pur di soddisfare il loro unico intento il “dio denaro” da reinvestire nel traffico di droga.

Jesi – L’irruzione dei carabinieri nel campo nomadi di Via Carlo Marx

Al termine di indagini autonome i carabinieri di Osimo, in trasferta questa mattina a Jesi per eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Ancona, hanno tratto in arresto tre soggetti di etnia rom identificati per B. S., nato a Jesi nel 1992, convivente; T. C., nata a Pietrasanta (LU) nel 1964, nubile; D. S. S., nata a Nola (NA), nel 1985, convivente; tutti residenti a Jesi in via Carlo Marx, presso il locale campo nomadi, nullafacenti, pluripregiudicati, già sottoposti all’obbligo di dimora.

Sono ritenuti responsabili in concorso di numerosi reati contro il patrimonio e su autovetture. In ottemperanza al medesimo provvedimento gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari nei rispettivi luoghi di residenza.

Jesi – Controlli dei militi all’interno del campo nomadi

Erano stati già arrestati il 12 gennaio scorso e denunciati in stato di libertà il 16 gennaio, ritenuti responsabili della commissione di furti su auto in sosta, con l’identificazione di altri due complici della stessa risma ed etnia rom: L. G., nato a Torino nel 1977, coniugato; e B. P., nato e residente a Jesi, classe 19993, entrambi celibi, nullafacenti, pluripregiudicati e anch’essi stabilmente dimoranti nel campo rom di Jesi.

Le indagini, ad oggi, hanno fatto emergere che la banda rom si è resa responsabile a vario titolo di 10 episodi criminosi, che elenchiamo di seguito, commessi nelle provincie di Ancona, Macerata e Pesaro Urbino con lo stesso modus operandi: asportando borse ed oggetti di valore lasciati incustoditi all’interno di autovetture parcheggiate in luoghi appartati quali cimiteri e parchi pubblici. Permettendo loro di racimolare refurtiva del valore complessivo di circa € 6.000,00.

Gli episodi criminosi accertati:

  1. il 12.2017, in danno di P.M., nata e residente a Castelfidardo (AN), classe 1960; sporgeva denuncia presso la stazione CC di Castelfidardo per furto su autovettura – fatto accaduto lo stesso giorno presso il cimitero di Castelfidardo;
  2. il 12.2017, in danno di M.B., nata a Senigallia, classe 1956, residente a Trecastelli (AN), sporgeva denuncia presso la stazione CC di Trecastelli per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 23.12.2017 a Ripe (AN), presso il cimitero;
  3. il 12.2017, in danno di P.A., nata a Castel Colonna (AN), classe 1941, residente a Senigallia (AN), sporgeva denuncia presso la stazione CC di Senigallia per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 23.12.2017 a Senigallia, presso il cimitero;
  4. il 01.2018, in danno di R.M., nato a Recanati (MC), classe 1980, residente a Castelfidardo, sporgeva denuncia presso la stazione CC di Castelfidardo per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 30.12.2017 a Castelfidardo, presso il cimitero;
  5. il 12.2017, in danno di P.L., nata e residente a Recanati, classe 1951, sporgeva denuncia presso la stazione CC di Recanati per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 30.12.2017 a Recanati, presso il cimitero;
  6. il 01.2018, in danno di R.R., nato ad Ancona, classe 1970, residente a Montelupone (MC), sporgeva denuncia presso la stazione CC di Montelupone per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 30.12.2017 a Montelupone, presso l’area industriale;
  7. il 01.2018, in danno di S.A., nata a Fano (PU), classe 1977, residente a Trecastelli, sporgeva denuncia presso la stazione CC di Trecastelli per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 05.01.2018 a Corinaldo (AN), presso la pista ciclabile e pedonale;
  8. il 01.2018, in danno di B.L., nata e residente a Fano, classe 1972, sporgeva denuncia presso la stazione CC di Fano per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 05.01.2018 a Fano, in località Centinarola;
  9. il 01.2018, in danno di F.B. nata ad Ancona, classe 1994, residente a Castelfidardo, sporgeva denuncia presso la stazione CC di Castelfidardo per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 06.01.2018 a Osimo, località Campocavallo, presso la pista ciclabile e pedonale;
  10. il 01.2018, in danno di P.M., nata a Venezia, classe 1961, residente a Fabriano (AN), sporgeva denuncia presso la stazione CC di Fabriano per furto su auto in sosta – fatto accaduto il 09.01.2018 a Fabriano, in via Bennai, presso il parcheggio del campo da basket.

Come già anticipato, le serrate e riservate indagini dei Carabinieri di Osimo, in sinergia con la Procura della Repubblica di Ancona, sono tutt’ora in corso e volte ad individuare eventuali complici e/o fiancheggiatori locali, nonché ad attribuire alla banda la paternità di altri furti commessi nella Val Musone e nella provincia di Ancona.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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