Giovane anconetano spacciava cocaina nel suo ristorante

Italiano 26enne arrestato dalla Mobile dopo lunghi appostamenti e pedinamenti

Ancona – È stato arrestato ieri dai poliziotti della Squadra Mobile un giovane italiano di 26 anni, gestore e proprietario di un locale pubblico, trovato in possesso di 13 grammi di cocaina detenuta ai fini di spaccio nel suo ristorante.

Da tempo gli agenti tenevano M. E. sotto osservazione con continui appostamenti e pedinamenti, anche in orari notturni, poiché sospettavano che lo stesso avesse intrapreso una fiorente attività di spaccio di cocaina a giovani e non appartenenti a fasce sociali medio alte.

Gli appostamenti degli investigatori si alternavano tra casa e locale, e il giovane veniva pedinato durante tutti i suoi spostamenti.

Ieri mattina è scattato il blitz della Polizia che ha visto eseguire due lunghe e articolate perquisizioni: la prima presso l’abitazione di Ancona del giovane, la seconda nel suo locale dove gli agenti hanno trovato nascosti, nella cappa della cucina e dentro un barattolo di riso, cinque involucri di cocaina.

Rinvenuti e sequestrati anche un bilancino di precisione e numerosi ritagli di nylon che comprovavano una fiorente e avviata attività di spaccio di droga. L’analisi immediata della polvere bianca non lasciava dubbi confermando che si trattava proprio di cocaina.

Visti gli elementi probatori emersi a suo carico il giovane M.E. è stato arrestato dagli agenti della Questura e oggi sarà processato nelle aule del Tribunale di Ancona.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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