GdF Pesaro Urbino: operazione “appalti di famiglia”

Arrestato funzionario pubblico dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro e denunciate 7 persone -----> Video

Pesaro Urbino, 4 ottobre 2018 – Il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro, nell’ambito dell’operazione denominata “Appalti di famiglia”, ha accertato la commissione di numerosi reati contro la pubblica amministrazione da parte di un funzionario dell’Unione montana Alta Valle del Metauro nei confronti di sei imprenditori dell’entroterra pesarese, tutti indagati a vario titolo per induzione indebita e turbata libertà degli incanti.

Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Urbino ed eseguite dai finanzieri di Urbino, sono scaturite dall’azione di contrasto del Corpo agli illeciti in materia di spesa pubblica.

Pesaro Urbino – Una sequenza dei filmati registrati dalla Guardia di Finanza

Le indagini, protrattesi per diversi mesi, oltre all’ascolto di conversazioni telefoniche ed ambientali, hanno richiesto pedinamenti e appostamenti, resisi necessari dopo che i finanzieri avevano notato l’anomalo elevato tenore di vita condotto dal funzionario che gestiva numerosi appalti della Centrale Unica di Committenza dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro.

L’aggiudicazione di questi ultimi avveniva sempre ad appannaggio degli stessi imprenditori locali, nonostante le gare pubbliche fossero aperte ad una vasta platea di imprese anche a livello nazionale. In particolare, come appurato a seguito degli approfondimenti investigativi, l’uomo nativo di Borgo Pace (PU), quale funzionario responsabile delle procedure di gara della citata Unione Montana, turbava le procedure di appalto dell’ente selezionando gli imprenditori “amici” da cui riceveva in cambio dazioni di denaro, anche per effetto delle costanti pressioni esercitate attraverso continue visite presso le sedi delle imprese.

Pesaro Urbino – Filmato dalla GdF anche il momento dell’incasso delle mazzette

Di fatto venivano concordati, tra il pubblico ufficiale e gli imprenditori, i requisiti da inserire nei bandi pubblici in modo tale da “pilotare” la scelta della Pubblica Amministrazione su quel determinato concorrente allo scopo di tagliare fuori le altre imprese potenzialmente interessate.

Il pubblico ufficiale aveva l’incondizionato sostegno della moglie che, come appurato, ha sempre ricoperto un ruolo attivo negli affari illeciti del marito. La donna, indagata come concorrente morale, sollecitava il coniuge a “riscuotere” e a “farsi rispettare” dagli imprenditori, chiedendo notizie circa l’esito delle “visite a domicilio” eseguite con cadenza mensile dal marito presso le sedi delle società favorite al fine di incassare gli illeciti profitti.

Il video

Nelle conversazioni intercettate, la moglie, riferendosi a un imprenditore “moroso” che doveva corrispondere loro “anche 500, 1000 euro al mese”, spingeva il marito a prospettare conseguenze spiacevoli, ossia la mancata aggiudicazione di gare che non sarebbe più avvenuta nemmeno se l’interessato avesse “pianto”.

All’esito delle indagini, su disposizione del Gip del Tribunale di Urbino, dott. Vito Savino, le Fiamme Gialle hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del funzionario e diverse perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di tutte le persone coinvolte.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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