Fiamme gialle sequestrano 8.300 articoli carnevaleschi

Denunciato e multato un imprenditore cinese

Ascoli Piceno – In occasione dei festeggiamenti di Carnevale, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno ha riconfermato il proprio impegno per garantire la tutela dei consumatori, attuando già da giorni controlli severi mirati alla verifica, alle condizioni e ai requisiti di sicurezza dei prodotti immessi nei mercati locali.

Una parte del materiale carnevalesco sequestrato dalle Fiamme gialle
Una parte del materiale carnevalesco non conforme agli standard di sicurezza sequestrato dalle Fiamme gialle di San Benedetto del Tronto

Nell’ambito dell’operazione “Arlecchino”, le Fiamme gialle della Compagnia di San Benedetto del Tronto hanno sottoposto a controllo numerosi esercizi commerciali, passando al setaccio maschere, costumi, cappelli, trucchi ed ogni altro articolo carnevalesco destinato ad essere usato soprattutto dai più piccoli.

In tale contesto, sono stati 6.200 i prodotti carnevaleschi, tra costumi e accessori, risultati non conformi agli standard della sicurezza e, quindi, sottoposti a sequestro in quanto potenzialmente nocivi per la salute e l’incolumità dei consumatori.

Nel corso dei controlli, presso un esercizio gestito da un imprenditore di origine cinese, i militari hanno individuato e sottoposto a sequestro anche 2.100 bastoncini d’incenso indiano “Hem”, un prodotto già attenzionato dai militari in quanto di recente ritirato dal mercato per l’accertata presenza di componenti tossiche ed irritanti, tra le quali i flalati, una sostanza chimica generalmente utilizzata per conferire maggiore durata e flessibilità ad alcune tipologie di prodotti.

La circostanza ha comportato la denuncia all’autorità Giudiziaria dell’imprenditore cinquantasettenne cinese “L.J.”, soggetto peraltro già conosciuto per analoghi precedenti, al quale è stata comminata una sanzione amministrativa per 36mila euro.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi