Festività natalizie: “falchi” e “pantere” vigileranno su tutto il capoluogo

Ancona. I “Falchi” sono poliziotti come tanti altri che lavorano quotidianamente alla Questura di Ancona ma hanno in più una particolare predisposizione per la guida di motociclette.

I poliziotti in moto affiancheranno le volanti per tutto il periodo delle fstività natalizie
I poliziotti in moto affiancheranno le volanti per tutto il periodo delle fstività natalizie

I “Falchi” vennero fondati agli inizi degli anni settanta, a Catania dal Questore Rossi, come 5ª sezione della Squadra Mobile: poliziotti preposti esclusivamente alla repressione dei crimini di strada, tant’è che sono denominati “Agenti della Squadra Antiscippo”.

Il personale, preposto al contrasto del crimine diffuso, opera esclusivamente in abiti civili ed in coppia, a bordo di normali motoveicoli non caratterizzati dai classici colori di istituto.

I “Falchi” della Squadra Mobile, generalmente, sono giovani pieni di entusiasmo, vestono casual e non disdegnano orecchini e tatuaggi (purché non troppo vistosi!)

Durante il periodo delle festività natalizie anche Ancona avrà i suoi “Falchi” che concorreranno insieme alle “Pantere” delle Volanti, moto e automontate, ai controlli straordinari del territorio.

I Falchi della Polizia lavorano con le moto
I Falchi della Polizia lavorano in abiti civili e in coppia, utilizzando motocicli come mezzo per muoversi

Sarà una nuova strategia in più nei confronti della criminalità predatoria, dati gli intrecciati e particolarissimi dedali di vicoli, stradine e piazzette che caratterizzano la città dorica». Così il Questore Capocasa ha voluto presentare l’impiego delle pattuglie motomontate.

L’impiego delle moto della Polizia saranno un’arma in più per il controllo del territorio, in quanto permettono spostamenti rapidi ed efficaci non solo nel centro storico ma anche nelle periferie, nelle frazioni, lungo le aree verde, il litorale e le strade che si snodano lungo la costiera.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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