Falconara M. – 33enne ubriaco finisce con l’auto contro un palo

È un boliviano trovato con tasso alcolemico quattro volte superiore al limite. I Carabinieri dorici: multe salate a chi non indosserà la mascherina

Falconara Marittima, 30 agosto 2020 – È un 33enne boliviano, residente in un Comune della provincia di Ancona, l’uomo che alle 5 del mattino con la sua auto ha centrato in pieno un palo della luce in Via del Consorzio a Falconara.

Giunti sul posto, i Carabinieri del Norm di Ancona lo hanno sottoposto all’etilometro che gli ha evidenziato un tasso alcolemico nel sangue quattro volte superiore al limite consentito. Nei suoi confronti è scattato il ritiro della patente e il sequestro dell’automobile. La Prefettura di Ancona dovrà pronunciarci sulla durata della sospensiva.

(foto di repertorio puramente esplicativa)

Il servizio di controllo del territorio effettuato dai Carabinieri nelle ultime ore, ha visto un dispiego massiccio di 23 pattuglie; di queste, 15 erano gazzelle del pronto intervento 112 del Nucleo Operativo e Radiomobile. Archi, Baraccola, Pietralacroce e Piano le zone pattugliate, dove sono stati multati diversi automobilisti indisciplinati: quattro per mancato uso delle cinture di sicurezza, cinque per l’uso dei telefonini alla guida e ben quattordici auto sono state sequestrate perché sprovviste della copertura assicurativa. 13mila euro l’importo complessivo delle multe e 115 il totale dei punti decurtati dalle patenti.

A proposito delle ultime normative in tema di coronavirus, nei prossimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Ancona svolgeranno ulteriori servizi tesi a verificare l’utilizzo della mascherina obbligatoria dalle 18 alle 6 anche all’aperto, sia negli spazi di pertinenza dei locali sia nei luoghi aperti al pubblico (vie, piazze, ecc.) che per caratteristiche oggettive favoriscono gli assembramenti. Gli eventuali trasgressori rischiano una sanzione di 400 euro.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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