Emergenza idrica: sospesi i prelievi dai corsi d’acqua a Pesaro e Urbino

Sono esclusi quelli destinati all’uso idropotabile e all’abbeveraggio del bestiame

Pesaro e Urbino, 28 luglio 2022 – La Regione Marche ha disposto la sospensione di tutti i prelievi dai corsi d’acqua superficiali presenti nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino, fatti salvi quelli destinati all’uso idropotabile e all’abbeveraggio del bestiame, dal 1° agosto 2022 al 15 ottobre 2022.

Il provvedimento si è reso necessario a causa del perdurare di anomale condizioni meteo-climatiche, caratterizzate da alte temperature e dall’assenza di precipitazioni significative, che hanno determinato una importante contrazione delle portate dei corsi d’acqua, insistenti nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino, rendendo critico l’approvvigionamento idrico a scopo idropotabile.

Il fiume Foglia nei pressi di Pesaro

La Regione ha recepito l’invito del Comitato provinciale di Protezione civile riunitosi in forma straordinaria il 26 luglio 2022. Il provvedimento è stato adottato con decreto del Settore Genio Civile Marche Nord n. 559 del 27 luglio 2022. Le sospensioni si applicano anche ai prelievi effettuati dai pozzi di subalveo (così come definiti dall’art. 1, comma 3, della L.R. 5/2006) che, essendo prossimi ai corsi d’acqua, sono equiparati a prelievi di acque superficiali.

Eventuali modifiche al provvedimento potranno essere adottate in relazione all’evoluzione del contesto meteo-climatico o delle condizioni di portata dei corsi d’acqua. Per sopperire a situazioni o esigenze di particolare e grave necessità, adeguatamente documentate e motivate, e in assenza di fonti di approvvigionamento alternative, il Settore Genio Civile Marche Nord – Ufficio di Pesaro, potrà rilasciare specifiche deroghe ai soggetti che ne faranno richiesta.

La Regione Marche rende anche noto che la violazione delle disposizioni comporterà, ai sensi dell’art.17 del R.D. 11/12/1933 n. 1775, il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 4.000 a euro 40.000 e, nei casi di particolare tenuità, da euro 400 a euro 2.000. Nel ricordare che è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare, l’ufficio di riferimento della Regione Marche – Settore Genio Civile Marche Nord – sede di Pesaro, è a disposizione per eventuali chiarimenti o informazioni:

recapiti telefonici: 071 806.7020-7091-7018

e-mail: acque.pu@regione.marche.it

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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