Corridonia – La GdF scopre un’attività di prodotti d’abbigliamento contraffatti

Sequestrati 250 capi d’abbigliamento, borse e scarpe taroccate. Denunciato un responsabile

Macerata – I finanzieri della Compagnia di Macerata hanno individuato a Corridonia un locale presso il quale un ex rappresentante di prodotti tessili aveva allestito un vero e proprio atelier della moda.

Sequestrati oltre 250 articoli tra capi di abbigliamento, scarpe e borse. Denunciato un responsabile. I finanzieri della Compagnia Guardia di Finanza di Macerata, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzato al contrasto dei traffici illeciti, hanno individuato a Corridonia un locale presso il quale un ex rappresentante di prodotti tessili del luogo aveva allestito un vero e proprio negozio di prodotti alla moda, tutti rigorosamente “griffati”.

Corridonia – L’interno dell’atelier con la merce contraffatta sequestrata dalla Guardia di Finanza

Un piccolo atelier, con tanto di guardaroba, divanetti, appendiabiti e camerini di prova. All’interno i finanzieri hanno catalogato oltre 250 tra capi di abbigliamento, scarpe e borse per un valore sul mercato nero di circa 7 mila euro. Gli stessi articoli sul circuito commerciale convenzionale avrebbero avuto un valore almeno quattro volte superiore.

Tutti prodotti fedelmente replicati: 40 camice, 130 polo, 20 t-shirt, 12 maglioncini, 40 piumini, oltre a giacche, jeans, scarpe e borse delle griffe più gettonate, tra cui anche il marchio registrato “Aeronautica Militare”.

Il responsabile di questa improvvisata boutique è stato denunciato a piede libero alla locale Autorità Giudiziaria. Questa operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza a contrasto della contraffazione dei marchi d’impresa registrati, a tutela del corretto funzionamento dei mercati e tutela dei consumatori, attività ricompresa in un ampio dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti recentemente rafforzato dal Comando Generale del Corpo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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