Ancona – Vigile del fuoco precipita da sette metri in caserma e muore (agg.)

(Aggiornamento ore 13.00) - Il Capo autorimessa Cristiano Lucidi è caduto da una finestra dell'edificio sede del Comando provinciale e della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco da un’altezza di circa sette metri.

Ancona, 22 settembre 2018 (aggiornamento delle ore 13.00) – Nella serata di ieri poco dopo le 20, al termine del turno di servizio, il vigile del fuoco Cristiano Lucidi  è caduto da una finestra dell’edificio sede del Comando provinciale e della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco. Tempestivamente i colleghi lo hanno soccorso praticando le prime manovre rianimatorie, per poi affidarlo al personale medico del 118. Purtroppo, qualche ora dopo, decedeva al pronto soccorso dell’Ospedale di Ancona.

Ancona – Il vigile del fuoco Cristiano Lucidi

Sono in corso le indagini dal parte della Squadra Mobile per accertare la dinamica del fatto.

Nato nel 1971 ed entrato  nel Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco nel 1997, Lucidi ha prestato servizio a Varese, Bologna e Rimini per arrivare ad Ancona nel 2004.

Uomo di grande senso del dovere era pieno di energie che trasmetteva costantemente ai colleghi con quella carica umana che contraddistingue ogni vigile del fuoco. La sua passione per la meccanica ed i motori e le ampie competenze in materia, lo avevano portato da oltre due anni ad essere nominato Capo autorimessa provinciale con l’incarico di assicurare il funzionamento di oltre 200 automezzi.

Oltre alla partecipazione agli ordinari interventi di soccorso, era intervenuto  in tutte le calamità nazionali degli ultimi anni.

Risiedeva a Marina di Montemarciano. Lascia due figli minori e la moglie, attorno ai quali in questi momenti si stringe tutto il personale dei vigili del fuoco con un forte sentimento di vicinanza e solidarietà.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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