Ancona – Un fine settimana movimentato per i poliziotti delle Volanti

Gli Agenti sono intervenuti a Torrette, al Piano San Lazzaro, a Collemarino e Palombina

Ancona – Alcol, droga e strumenti atti ad offendere. Fine settimana movimentato per gli Agenti delle Volanti diretti dal V.Q. Cinzia Nicolini che hanno deferito alcune persone per droga e possesso illegale di armi.

Anche con le basse temperature le “Pantere” hanno setacciato il territorio anconetano contrastando ogni forma di illegalità, Il dispositivo ha garantito anche una vigilanza dinamica dedicata a tutte le sedi istituzionali, al porto, stazioni ferroviarie, parcheggi, luoghi di culto, locali pubblici, aree dismesse, zona industriali e tutte le arterie principali del capoluogo dorico.

I numeri che sono stati consegnati questa mattina al Questore Oreste Capocasa riassumono l’operazione di Polizia:

Persone denunciate2
Persone controllate187
Cittadini extracomunitari identificati112
Veicoli controllati135
Posti di controllo7
Chiamate al 113165
Sanzioni al Codice della Strada9

 

E non sono mancati gli interventi di rilievo.

Ieri pomeriggio alle 14.00, a Torrette, un soggetto extracomunitario che alla vista della Polizia si incamminava repentinamente verso la Stazione Ferroviaria, è stato perquisito. I poliziotti hanno trovato nelle sue tasche un coltello multiuso e una pinza metallica di grosse dimensioni. L’uomo, un siriano di 40 anni, è stato accompagnato in Questura e denunciato per porto illegale di strumenti atti ad offendere.

Alle 22.30 di sabato, al Piano San Lazzaro, gli agenti hanno intercettato un’auto di grossa cilindrata mentre frecciava in Via Colombo, zigzagando vistosamente in direzione di Via Maggini. Al fermo, i poliziotti procedevano al controllo dei due occupanti entrambi albanesi di 20 e 27 anni, regolarmente domiciliati in questa provincia.

All’esame dell’etilometro, il 27enne risultava avere un tasso alcolemico di 1,30 gr/l nel sangue. Gli è stata ritirata la patente di guida.

Alle 2.50 di questa mattina, gli Agenti notavano a Collemarino alcuni ragazzi ventenni raccolti attorno ad un tavolino all’esterno di un locale pubblico chiuso. Durante il controllo i poliziotti notavano che i giovani erano particolarmente nervosi e che sul tavolino vi erano tracce di polvere bianca, una tessera rigida di un supermercato ed una banconota da 50 euro arrotolata.

Uno dei quattro giovani, trovato in possesso di una bustina con residui di cocaina, ammetteva di averne consumata. Pertanto, veniva deferito alla competente autorità amministrativa quale consumatore abituale di droghe.

Stessa sorte capitava ad una chiaravallese di 34 anni che, fermata ieri durante un posto di controllo a Palombina, veniva trovata in possesso di due dosi di cocaina.

 

redazionale

 


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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