Ancona – Ubriaco a colazione disturba i passanti

Marocchino di 27 anni arrestato dalla polizia anch’essa aggredita

Ancona, 23 giugno 2018 – Finisce in manette la bravata mattutina di un giovane extracomunitario che disturbava i passanti nelle vicinanze di un noto bar di C.so Garibaldi.

Alle 7.15 di oggi una chiamata al 113 richiedeva l’intervento di una Volante da parte di un 60enne anconetano il quale riferiva che, mentre passeggiava con la moglie, era stato avvicinato da un giovane nord africano palesemente ubriaco che aveva fatto apprezzamenti poco educati nei confronti della donna.

Senza esito la risposta a tono dei passanti che avevano assistito alla scena: il giovane continuava nelle offese tanto da costringere il marito a chiamare il 113.

Ancona – l’arresto del marocchino

Poco dopo il giovane extracomunitario entrava in un vicino bar e, uscendovi con una tazza di cappuccino in mano, continuava a pronunciare frasi sgradevoli nei confronti dei passanti e della coppia che aveva incrociato poco prima; alla inevitabile reazione del malcapitato marito, il giovane marocchino lo colpiva con alcuni schiaffi macchiandogli anche la maglietta con il cappuccino che gli tirava addosso.

Giunti sul posto, gli agenti delle Volanti hanno fermato il giovane ubriaco e un altro giovane anconetano che era in sua compagnia, ma che non aveva preso parte all’aggressione. Il marocchino a quel punto ha reagito nei confronti degli agenti tentando di colpirli con calci e pugni, tanto che i poliziotti sono stati costretti ad ammanettarlo e accompagnarlo in Questura.

Anche in Questura, però, il giovane ha continuato per diverso tempo nel suo atteggiamento aggressivo e minaccioso nei confronti dei poliziotti. All’interno del suo zaino è stato rinvenuto un attrezzo da giardinaggio che è stato sequestrato.

B. C. marocchino di 27 anni regolarmente residente ad Ancona, è stato arrestato per resistenza e violenza a P.U. e denunciato per rifiuto di generalità e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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