Ancona – Sistemate in centro barriere fisse e mobili per la sicurezza dei pedoni

Aggiunte fioriere e jersey nei pressi di Corso Garibaldi

Ancona – Dopo la riunione straordinaria di lunedì scorso in Prefettura del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi all’indomani degli ultimi gravi fatti avvenuti in Spagna, questa mattina sono state posizionate alcune  fioriere in alcuni punti del centro cittadino per precludere il transito dei mezzi.

Ancona – Gli addetti del Comune durante il posizionamento delle barriere pro sicurezza pedoni

Grazie all’intervento degli addetti del magazzino comunale con una camion dotato di gru, nella parte Sud di corso Garibaldi sono state posizionate due fioriere, una centrale ed una laterale destra; salendo, un’altra è stata posta all’intersecazione di corso Garibaldi con  via Leopardi .

Nella parte centrale di corso Garibaldi, proprio in previsione della manifestazione festival del Folklore, prevista per stasera in piazza Roma, sono state sistemate due fioriere, sul lato destro e sinistro, tra la piazza e corso Stamira, proprio davanti al Rettorato. Qui sono state aggiunte anche altre barriere mobili, tipo jersey.  Sempre in piazza Roma, ma lato orologio, ne è stata sistemata un’altra alla fine di via Carducci, incrocio corso Mazzini/piazza Roma.

Sul lato alto di corso Garibaldi, nei pressi di piazza Cavour all’altezza degli archi, le fiorire erano  già posizionate per vietare l’accesso alla zona pedonale. I mezzi di carico e scarico, diretti nella zona pedonale, avranno accesso ora unicamente da via Marsala.

Ancona – Corso Garibaldi lato porto

«Comprendiamo che la limitazione dell’accesso al centro in questo modo può creare qualche difficoltà – spiega l’assessore alla viabilità e sicurezza, Stefano Foresi, – ma crediamo che tutti ci rendiamo conto e condividiamo la necessità di aumentare le misure di sicurezza nei luoghi più importanti e frequentati della nostra città. Continuerà inoltre, come avvenuto nei mesi scorsi, il pattugliamento di corso Garibaldi da parte della Polizia Municipale. Parallelamente sarà costante, come assicurato anche nel corso della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, l’attività di controllo delle forze dell’ordine che sin da ora ringraziamo per il loro forte impegno».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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