Ancona. Saluti, baci e abbracci per spacciare eroina

La squadra volante della Questura arresta una jesina per spaccio di droga

Ancona. Nel corso dei servizi di controllo del territorio effettuati nei quartieri del Piano San Lazzaro, Archi e Palombella, gli agenti delle Volanti hanno effettuato un’ennesima  brillante operazione antidroga che ha portato all’arresto di una venticinquenne jesina che, negli ultimi tempi, era particolarmente attiva nelle zone di P.zza U. Bassi, P.le Loreto e P.zza D’Armi.

Erano le 18.oo  di ieri quando i poliziotti entravano in P.zza D’Armi, dalla parte del noto chiosco bar e notavano, poco più avanti,  due giovani donne che, vista la presenza della Polizia, si abbandonavano in un grande abbraccio pieno di pathos,  salutandosi come si fa tra persone che si devono lasciare per qualche tempo.

abbracci-2

Baci e abbracci e… anche una lacrima: «Non preoccuparti, ci vediamo quando ritorno… fammi sapere come stai ogni giorno…mi raccomando chiamami… mi mancherai… coraggio, non piangere!».

Questa la  sceneggiata che le due imbastivano davanti agli occhi dei poliziotti, recitando a braccio senza neppure un canovaccio di scena come due attrici degne del premio Oscar!

Ma l’esperienza ed il “fiuto” delle Pantere inducevano gli agenti a non credere a quanto stava accadendo sotto i loro occhi, tanto da decidere di procedere al controllo, interrompendo quel momento idilliaco e di addio tra le due donne.

Intuito più che esatto ed infallibile!

Ed infatti una delle due, la jesina, nascondeva in una mano quattro dosi di eroina e in una tasca venti euro, frutto della cessione di una dose poi rinvenuta negli indumenti dell’altra giovane.

l43-manette-arresto-121030143444_big

Nel corso della perquisizione personale gli agenti rinvenivano altre dosi di eroina e 200 euro, la somma di denaro frutto dello spaccio. Il telefono cellulare della spacciatrice, nel quale erano contenuti i contatti con i numerosi acquirenti della zona, veniva sequestrato.

S.g., già gravata da precedenti di Polizia in materia di droga, veniva trattenuta in arresto per spaccio di sostanza stupefacente.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

© riproduzione riservata


link dell'articolo