Ancona – Nuove procedure per erogazione passaporti e porto d’armi

Per l’accesso agli uffici della Polizia Amministrativa in Questura e presso i Commissariati distaccati obbligatorie le prenotazioni con l’agenda online (Ancona – Fabriano – Jesi – Osimo – Senigallia)

Ancona, 6 giugno 2020 – Nel quadro  di una riorganizzazione che interesserà anche l’Ufficio Passaporti della Questura di Ancona e dei Commissariati di P.S., finalizzata all’erogazione di un servizio ancora più efficiente e puntuale all’utenza, è previsto che l’accesso agli  sportelli per la richiesta del passaporto avverrà esclusivamente tramite la procedura di prenotazioni con agenda on line.

sportello passaporti

Il servizio di Agenda Passaporto Online consiste, in base al luogo di residenza, nella possibilità per il cittadino  di prenotare registrandosi all’indirizzo: https://www.passaportonline.poliziadistato.it

  • presso la Questura di Ancona  (per i Comuni di Ancona, Falconara e Camerata Picena);
  • presso i Commissariati di Fabriano (per i Comuni di Castelleone di Suasa, Cerreto d’Esi, Cupramontana, Genga, Mergo ,Montecarotto, Rosora, Sassoferrato e Serra San Quirico);
  • Jesi (per i Comuni di Castelbellino, Castelplanio, Chiaravalle, Maiolati Spontini, Monsano, Monteroberto, Monte san Vito, Poggio san Marcello, San Marcello, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova e Staffolo);
  • Osimo (per i Comuni di Agugliano, Camerano, Castelfidardo, Filottrano, Loreto, Numana, Offagna, Polverigi e Sirolo);
  • Senigallia (per i Comuni di Barbara, Belvedere Ostrense, Corinaldo, Montemarciano, , Morro d’Alba, Ostra, Ostravetere, Serra de’Conti, e  Trecastelli);

per l’acquisizione delle impronte digitali nel giorno e all’orario concordati. In tale contesto ed al fine di consentire la fruibilità di tale opzione anche agli utenti sprovvisti di una linea internet, attualmente si sono accreditati al sistema, fungendo da “postazione” utile per l’effettuazione della prenotazione, i seguenti Enti/Comandi:

  • Comunidi Chiaravalle, Santa Maria Nuova, Corinaldo, Monte San Vito, Barbara, Cupramontana, Mergo, Montecarotto, Castel Colonna, Belvedere Ostrense, Camerata Picena, San Marcello, Serra de’ Conti, Castelleone di Suasa, Castelplanio;
  • Stazioni Carabinieridi Sassoferrato, Genga, Cerreto d’Esi,  Cupramontana, Arcevia, Serra San Quirico, Castelplanio.

Per effettuare la prenotazione l’interessato dovrà accedere: all’indirizzo https://www.passaportonline.poliziadistato.it, selezionare la voce “accesso per il cittadino”, registrarsi ed effettuare la prenotazione. Terminata tale procedura il cittadino, nella data ed all’orario prenotato munito di ricevuta di prenotazione e di tutta la documentazione necessaria, potrà presentarsi allo sportello dove gli verranno acquisite le impronte digitali.

Sul sito http://www.poliziadistato.it alla voce “passaporto” l’utente troverà la disciplina particolareggiata delle varie tipologie di  documenti di espatrio e relativa documentazione da presentare. Ulteriori indicazioni saranno consultabili sul sito della Questura di Ancona.

Se le date disponibili online sono terminate e ci sono urgenze adeguatamente motivate e riguardanti tassativamente solo motivi di  lavoro, salute e studio il richiedente potrà richiedere un appuntamento ai seguenti indirizzi email:

  • per la Questura: ammin.quest.an@pecps.poliziadistato.it; o urp.quest.an@pecps.poliziadistato.it; 
  • per il Commissariato di Jesi: comm.jesi.an@pecps.poliziadi stato.it;
  • per il Commissariato di Fabriano: comm.fabriano.an@pecps.poliziadistato.it;
  • per il Commissariato di Osimo: comm.osimo.an@pecps.poliziadistato.it;
  • per il Commissariato di Senigallia: comm.senigallia.an@pec.ps.poliziadistato.it;

In nessun caso l’utente verrà ricevuto senza aver fissato un appuntamento.

sportello armi-licenze ed informazioni

(Questura e Commissariati distaccati)

Per la denuncia  ex art.38 tulps da effettuarsi entro le 72 ore dall’acquisto di armi potrà utilizzarsi la procedura telematica tramite posta certificata agli indirizzi di posta certificata già indicati per le urgenze dei passaporti.

Per tutte le altre esigenze: presentazione delle istanze di rilascio/rinnovo di porto di fucile uso caccia/tiro a volo, carta europea, collezioni armi, nulla osta acquisto armi, ecc., l’utente potrà richiedere un appuntamento, specificandone i motivi, registrandosi nella specifica sezione della pagina internet della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Ancona.

In nessun caso l’utente verrà ricevuto senza aver fissato un appuntamento.

Da Lunedì 8 giugno, sarà quindi possibile accedere ai servizi erogati dagli sportelli/uffici della Divisione Polizia Amministrativa della Questura e dei Commissariati nel rispetto delle seguenti indicazioni:

  • L’accesso sarà regolamentato dal personale preposto nel giorno e all’ora di presentazione assegnati all’atto della prenotazione;
  • Nel rispetto delle prescrizioni sul contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica impartite dalle Autorità è obbligatorio indossare la mascherina ed i guanti, rispettare la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro, è vietato l’accesso alle persone che hanno avuto riscontro positivo al tampone Covid-19 o che siano in attesa dell’esito dello stesso o che presentino i sintomi dell’infezione, e comunque a coloro la cui temperatura corporea superi i 37,5 gradi centigradi.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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