Ancona – Manutenzione strade: dal 20 luglio l’avvio di tutti i cantieri

Dalla prossima settimana i lavori al Viale della Vittoria e Corso Amendola. La viabilità alternativa

Ancona – «Dobbiamo fare bene le strade e arrecare il minor disagio possibile ai cittadini» così interviene l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Manarini riguardo ai lavori di rimessa a nuovo di alcune strade cittadine che entreranno nel vivo già da lunedì prossimo con l’avvio dei lavori al Viale della Vittoria, dopo l’approntamento del cantiere. Stessa cosa anche per corso Amendola con un programma di intervento a scaglioni.

Ancona – Viale della Vittoria

«Tutti i cantieri previsti dal programma inizieranno entro il 20 luglio – spiega ancora l’assessore Manarini – I lavori di via Conca, già partiti, dovrebbero durare 15 giorni ma tutti i lavori dipendono dallo stato delle sottopavimentazioni. Se, lavorando, gli addetti sotto trovano sorprese di natura tecnica, si rischia l’allungamento dei tempi. Confidiamo che questo non avvenga. Comunque, per arrecare il minor disagio possibile, negli incroci per esempio, abbiamo previsto i lavori notturni perché in quel punto è forte l’impatto sulla viabilità».

Ancona – Paolo Manarini, assessore ai lavori pubblici

Per corso Amendola, gli interventi avranno il seguente crono programma:

  • dal 10/07/ al 22/07 chiusura tratto di corso Amendola da via Giannelli a via De Bosis;
  • dal 24/07 al 05/08 chiusura tratto di corso Amendola da via De Bosis a via Rismondo;
  • dal 07/08 a fine mese di agosto chiusura tratto di corso Amendola da via Rismondo a via Bianchi.
Ancona – Corso Amendola

Questa la viabilità alternativa per corso Amendola, per la prima fase dei lavori, dal  giorno 10 Luglio 2017 e fino al termine dei lavori che avranno una durata presunta di 12 gg (fino al 22/07/2017) :

C.SO AMENDOLA tratto compreso tra Via Giannelli e Via De Bosis

  • Istituzione del divieto di sosta e fermata su ambo i lati, secondo lo stato di avanzamento dei lavori;
  • Interdizione alla circolazione veicolare;

VIA MARATTA tratto compreso tra P.za Don Minzoni e Via Orsi

  • Istituzione del doppio senso di circolazione;
  • Istituzione del divieto di sosta e fermata sul lato sinistro direzione P.za Don Minzoni;
  • Rimozione postazione Igenio c/o civ. 1 con contestuale istituzione del divieto di sosta e fermata da Via Orsi fino al civ. 1 lato destro direzione P.za Don Minzoni
  • Istituzione del divieto di sosta e fermata per n. 2 box di sosta regolamentata collocati in P.za Don Minzoni lato destro intersezione corrente di traffico proveniente da via De Bosis

VIA MARATTA – P.ZA DON MINZONI

  • Interdizione alla circolazione veicolare nella diramazione che adduce a C.so Amendola;
  • Istituzione obbligo di proseguire diritto;

VIA MARATTA – tratto precedente intersezione Via Ferrucci – proseguimento Via De Bosis

  • Istituzione del senso unico alternato con precedenza alla corrente di traffico diretta verso Via Orsi;

VIA MARATTA – tratto precedente intersezione Via Orsi/Via Montenero

  • Istituzione del senso unico alternato con precedenza alla corrente di traffico proveniente dal Park Umberto I°;

VIA MONTENERO tratto terminale

  • Istituzione del divieto di sosta e fermata lato destro direzione Via Orsi

VIA MARATTA – VIA ORSI

  • Collocazione specchio parabolico che consente l’ispezione dell’area d’intersezione ai veicoli che provengono da Via Maratta lato P.za Don Minzoni;

L.GO CAPPELLI – VIA GIANNELLI

  • Istituzione dell’obbligo di svolta a destra in direzione Via Frediani

VIA GIANNELLI – C.SO AMENDOLA

  • Istituzione dell’obbligo di svolta a sinistra in direzione C.so Matteotti
  • Impostazione dell’impianto semaforico ivi presente a luce gialla lampeggiante;

I mezzi della Conerobus, verranno dirottati su percorsi alternativi

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi