Ancona – GdF: scoperta frode fiscale per oltre 73 milioni di euro!

Coinvolto un noto brand dell’abbigliamento con numerosi negozi nelle Marche

Ancona – I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ancona hanno scoperto una ingente frode fiscale con risvolti transnazionali con riferimento a un noto brand operante nel settore dell’abbigliamento con numerosi store nelle Marche.

L’operazione, denominata «Sarto di Panama», ha fatto emergere una complessa e strutturata organizzazione che utilizzava società fittizie con sede localizzata nella Repubblica di San Marino per trasferire all’estero utili sottratti a tassazione in territorio italiano.

 

Le società italiane detentrici del marchio di moda acquistavano merce proveniente prevalentemente dalla Cina simulando che tali acquisti avvenissero per il tramite delle imprese – esistenti solo “sulla carta” – residenti nella Repubblica del Titano versando, in tal modo, i soli dazi doganali all’importazione e non già l’Imposta sul Valore Aggiunto in forza delle disposizioni normative vigenti.

Inoltre, bilanci e dichiarazioni dei redditi delle imprese nazionali, grazie a tali acquisti simulati, si “caricavano” di costi solo apparentemente sostenuti, dato che le società costituite ad hoc erano, comunque, direttamente riconducibili alle persone fisiche ideatrici dello schema.

In tal modo, oltre all’I.V.A., è stata realizzata una ingente evasione anche alle imposte dirette. La dinamica è stata oggetto di lunghe e complesse indagini di polizia giudiziaria sotto la direzione della Procura della Repubblica di Ancona nel cui ambito sono state eseguite numerose perquisizioni di aziende e di abitazioni e sono stati effettuati sequestri di documentazione e materiale informatico.

Complessivamente sono stati accertati oltre 73 milioni di euro di materia imponibile sottratta alle casse dell’Erario. I finanzieri anconetani, inoltre, su ordine del Giudice per le indagini preliminari, hanno eseguito il sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, di una somma pari ad € 4.297.282,48.

Il provvedimento ha riguardato il blocco di numerosi conti correnti bancari e si è poi rivolto anche a immobili e polizze assicurative di proprietà degli indagati. L’operazione ha consentito alle Fiamme Gialle del locale Nucleo di Polizia Tributaria di svelare un caso di evasione/elusione fiscale mai registrato nel territorio dorico e i responsabili sono stati denunciati, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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