Ancona: È Liliana Rovaldi il nuovo comandante della Polizia Municipale

Presentata questa mattina dal sindaco Mancinelli, ha relazionato sull’andamento degli interventi effettuati in città nel 2017

Ancona – Presentato questa mattina dal sindaco Valeria Mancinelli il nuovo comandante della Polizia municipale. È Liliana Rovaldi, ex comandante della Polizia municipale del Comune di Jesi. Laureata in Sociologia, ha conseguito un master in “management delle politiche di sicurezza urbana” e approfondito con diversi corsi le tematiche relative alla educazione stradale, sicurezza e  comunicazione pubblica.

Liliana Rovaldi

Nell’occasione, la comandante Rovaldi ha reso noti i dati dell’attività svolta dalla sezione viabilità della Polizia municipale per il 2017.

Sono state 58.259 le sanzioni per contravvenzioni al Codice della strada elevate; ben 36.129 direttamente dalle pattuglie di vigili, mentre 21.598 sono le multe effettuate dagli ausiliari di MP parcheggi.

Ammontano invece a 471 le multe degli ausiliari in servizio a Portonovo così come sono 61 quelle elevate dagli ausiliari di Conerobus.

Di tutte le infrazioni, 11.535 riguardano la violazione dell’articolo 142 (eccessiva velocità), riscontrata con autovelox e telelaser.

Con l’utilizzo di un’apparecchiatura specifica che riconosce le targhe dei veicoli privi di assicurazione e con revisione scaduta, sono state elevate 166 violazioni per mancanza di assicurazione, mentre 399 sono le sanzioni elevate per mancata revisione.

Ben 1.235 le auto sanzionate dagli operatori della Polizia municipale per la circolazione in area pedonale ZTL nella zona di Piazza del Plebiscito.

In aumento le sanzioni per violazione dei regolamenti comunali (5.041); di questi, 1.828 riguardano l’abbandono di rifiuti rilevato con apposite telecamere; 1.438 sono invece le multe effettuate ad altrettanti padroni che hanno lasciato vagare liberamente i cani o smettevano di accudirli.

Ulteriori dati arrivano dalla Centrale operativa della Polizia municipale: 12.141 gli interventi su segnalazione di utenti; 509 sono stati gli incidenti stradali rilevati dei quali 263 con feriti, 4 con prognosi riservata e 2 incidenti mortali.

«Oltre al controllo del bene pubblico – ha commentato la comandante Rovaldi al termine della sua esposizione di dati – attueremo una maggiore presenza sul territorio».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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