Ancona – Cartelloni pubblicitari: la Polizia ne trova 40 fuorilegge

Erogate sanzioni amministrative per circa 25mila euro

Ancona – Il proliferare selvaggio di cartelloni ed impianti pubblicitari ai margini delle strade non pregiudica solo il decoro urbano ma è fattore di rischio per la sicurezza stradale.

Per questo motivo, il Legislatore disciplina quella forma di pubblicità oltre che con i regolamenti comunali anche con l’art. 23 del Codice della Strada che commina la sanzione di euro 422,00 più la rimozione.

La verifica dei cartelloni pubblicitari non in regola da parte delle forze dell'ordine ha prodotto sanzioni per circa 25mila euro
La verifica dei cartelloni pubblicitari non in regola da parte delle forze dell’ordine ha prodotto sanzioni per circa 25mila euro. Controllati quelli esposti in zona Baraccola

Nelle scorse settimane un team di operatori dell’ufficio verbali della Polizia Stradale diretti dal dott. Fabio Santone, ha effettuato in collaborazione con la Polizia Municipale un censimento di tutti gli impianti pubblicitari ai margini di due arterie periferiche ad alta intensità di traffico presenti in zona Baraccola (Ancona), dove la successione di quegli impianti pubblicitari causano un più alto rischio di distrazione e di restrizione del campo visivo per il conducente.

Dei 43 blocchi di cartelli pubblicitari presi in esame, ognuno dei quali composti dalla successione ravvicinata di singoli pannelli, solo 3 sono risultati in regola, dando luogo negli altri casi alle sanzioni amministrative previste per un importo di circa 25mila euro, oltre al conseguente obbligo della rimozione.

Nei prossimi giorni analoghe iniziative saranno ripetute in altre aree dela zona metropolitana.

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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