Ancona – Bulli, molestie e maleducazione sugli autobus Atma – Reni

Presa di mira la linea Ancona-Porto Recanati.

Ancona. Ormai da quasi due settimane la linea di trasporto extraurbano su gomma, la tratta 3, quella che collega Ancona con la Riviera del Conero e Porto Recanati, (Atma gestione Reni) è diventata la corsa dei “bulli”, un gruppo piuttosto numeroso di giovani che reca un continuo disturbo ai viaggiatori e autisti.

A denunciarlo con forza – amplificando e dando voce al disagio degli utenti giornalieri di quella tratta – è Lorenzo Rabini (Fdi – An), consigliere provinciale e consigliere comunale a Camerano, che usa quotidianamente quella linea per recarsi in ufficio.

«Il branco – denuncia Rabini – spavaldo e privo di regole,  sta ormai assumendo una forma continua di disturbo e maleducazione all’interno dei pullman che collegano Ancona con Camerano, Numana, Sirolo, Marcelli e Porto Recanati. Gli autisti sembrano i più presi di mira e presente il sottoscritto, proprio ieri durante la corsa da Ancona in Riviera delle 13 e 15, un autista ha fermato la corriera all’altezza dello Stadio del Conero e ha chiamato i Carabinieri dopo aver ricevuto un brutto epiteto».

Lorenzo Rabini, capogruppo e consigliere di Operazione futuro a Camerano, è stato eletto per la terza volta nel Consiglio provinciale

La maleducazione e la mancanza di rispetto verso chi lavora e le cose pubbliche, pare sia diventato un “must” fra certi esponenti delle giovani generazioni, addirittura minorenni, a livello nazionale. E le Marche non sembrano esserne immuni.

«Questa situazione – continua Rabini – sta andando avanti ormai da circa due settimane e ovviamente, se non viene stoppata, rischia di degenerare mettendo in difficoltà sia gli autisti e l’Azienda che gestisce questa tratta, sia i viaggiatori coinvolti loro malgrado in alcuni viaggi “difficili».

«È importante – insiste Rabini – che ai bulli si faccia capire che sopra il pullman non stanno a casa loro, ci sono regole che vanno rispettate, gli autisti che lavorano non sono bersagli sui quali scagliare le frecce della maleducazione e le persone che salgono vogliono trovare una corriera pulita e sicura. In alcuni orari l’immondizia lasciata dai bulli è impressionante».

Nel concludere, il consigliere provinciale invita a prendere seri provvedimenti: «Confido nelle Forze dell’Ordine per una soluzione veloce e decisa di questa brutta storia estiva della “linea del mare”».


Un commento alla notizia “Ancona – Bulli, molestie e maleducazione sugli autobus Atma – Reni”:

  1. Silvana says:

    Anch’io tutti i giorni prendo questo pullman e sono allibita. Questi ragazzini (maschi e femmine) sono di una maleducazione allucinante!!! Più volte avrei avuto voglia di redarguirli, ma mi sono sempre trattenuta solo perché non mi piace fare piazzate. Si vedono ‘sti bulletti che bivaccano, schiamazzano e tengono i piedi sui sedili accanto, dove poi dovranno sedersi altri passeggeri. Ma in che razza di mondo stiamo vivendo!?!?!?! Ovviamente i bulli e maleducati c’erano anche ai miei tempi, ma erano una minoranza. Oggi purtroppo la tendenza è completamente invertita! 😬😬😬

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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