Ancona. Bando regionale per start-up: incontro tematico venerdì all’Istao

Ancona. Come intercettare i fondi a disposizione nelle Marche per avviare un progetto imprenditoriale innovativo? Proseguono gli incontri tematici rivolti agli imprenditori per conoscere da vicino le opportunità del bando regionale “Sostegno allo sviluppo e al consolidamento di start up ad alta intensità di applicazione e conoscenza”, emanato a valere su risorse del Por Fesr 2014-2020 e promosso nell’ambito del progetto Hives.

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Terzo appuntamento venerdì 11 novembre alle ore 17 presso la sede Istao (via Zuccarini 15), al quale parteciperanno il professor Lucio Poma e il professor Roberto Ballini per illustrare gli aspetti relativi ai mercati di rifermento per l’innovazione organizzativa e commerciale.

I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di conoscere da vicino il caso di successo della società Synbiotec per la quale interverrà Maria Cristina Verdenelli. Synbiotec è una pmi innovativa attiva nella ricerca, sviluppo e produzione di probiotici di alta qualità, nata nel 2005 come spin off dell’Università di Camerino per iniziativa del professor Alberto Cresci, coadiuvato da un team di ricercatrici.

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La società punta a una forte e rapida crescita sul mercato grazie a una consistente iniezione di capitale, ottenuta tramite la piattaforma online nextequity.it.

Synbiotec, infatti, è stata l’impresa innovativa che in soli sei mesi ha raccolto la cifra più alta in Italia (un milione di euro a fronte di una partecipazione complessiva al capitale pari al 35%) grazie all’equity crowdfunding, importante strumento introdotto nel nostro Paese nel 2012 per trovare soci finanziatori attraverso portali on line.

Il quarto e ultimo incontro del 18 novembre sempre presso l’Istao consisterà in una sessione di networking tra giovani startupper e imprenditori di realtà già consolidate sul mercato con relatori, case history e approfondimenti da parte del mondo dell’impresa, della formazione e della ricerca.

 

Redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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