Ancona – Arrestato per spaccio un 23enne bresciano

La polizia sempre più impegnata nei servizi di contrasto alla vendita di droga nelle due “piazze” a rischio di Piano San Lazzaro e Stazione ferroviaria

Ancona – Continuano i servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti delle Volanti sono stati impegnati nelle zone più a rischio tra Piano San Lazzaro e Stazione ferroviaria, zona notoriamente frequentata da persone dedite allo spaccio e al consumo di droghe.

Ieri, in Piazza Rosselli, i poliziotti hanno sorpreso nei pressi dell’uscita dalla Stazione ferroviaria due soggetti fermi sul marciapiedi che confabulavano tra loro come per accordarsi per lo scambio di denaro e stupefacente.

Al sopraggiungere improvviso della pattuglia di servizio, i due si allontanavano prendendo due direzioni diverse. Nella circostanza gli operatori riuscivano a bloccarne solo uno, mentre l’altro si dileguava facendo perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe.

Ancona – Droga e soldi sequestrati al giovane bresciano

In considerazione dell’atteggiamento tenuto dal giovane, e in virtù del fatto che lo stesso manifestava un comportamento insofferente e fortemente agitato al controllo, desunto da un forte tremolio delle mani e delle gambe, gli agenti lo hanno sottoposto ad un controllo sommario rinvenendo, nascosto negli slip, un involucro di cellophane trasparente contenente diverse dosi di marijuana e hashish per un totale di una ventina di grammi.

Veniva inoltre scoperta la somma di € 350,00 (trecentocinquanta,00), suddivisa in varie banconote frutto dell’attività di spaccio.

Per tale motivo Z. A. bresciano di  23 anni con alle spalle alcuni precedenti di polizia per stupefacenti e reati contro il patrimonio, è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Reato aggravato  dal rinvenimento di due diversi tipi di sostanza stupefacente già confezionata e il possesso di una consistente somma di denaro di piccolo taglio frutto delle vendite illegali.

A deporre contro Z. A. inoltre, il suo stato di disoccupazione e i suoi precedenti. È stato rinchiuso presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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