Ancona – Affetto da HIV lo nasconde alla partner infettandola

Nonostante le analisi l’uomo, un 35enne anconetano, nega la malattia. La polizia lo arresta (video) trasferendolo nel carcere di Montacuto

Ancona, 13 giugno 2018 – Nelle ultime ore si è conclusa una delicata attività d’indagine condotta dalla Polizia di Stato nelle sue articolazioni del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, che ha permesso di applicare il provvedimento restrittivo della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Ancona, a carico di un 35enne anconetano responsabile di lesioni gravissime dolose ai danni della sua partner.

I due si erano conosciuti a fine anno ad una cena ed avevano cominciato a frequentarsi assiduamente dal mese di febbraio, fino a quando la giovane, lo scorso mese, a seguito di una serie di specifici malesseri fisici e insospettita da alcune dicerie sullo stato di salute del suo partner, si sottoponeva a specifici accertamenti clinici presso l’ospedale regionale di Torrette (AN).

Gli esiti clinici effettuati presso il Reparto Malattie Infettive non lasciavano scampo alla giovane vittima, che riceveva dal primario del reparto il tragico responso di essere stata irreparabilmente contagiata nel recente periodo dal virus dell’HIV.

intuita la malafede di colui che asseriva essere l’uomo della sua vita, la donna si rivolgeva alla polizia per perseguire nei termini di legge il responsabile della malattia e, quindi, del reato di lesioni gravissime dolose.

L’attività investigativa della Squadra Mobile di Ancona coordinata per la delicatezza dell’indagine dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, sezione Reati di Genere, permetteva di dare certezza che l’indagato era già affetto dalla sindrome da almeno 11 anni, accertando, inoltre, la sua imperdonabile malafede in quanto consapevole del suo stato di salute, quindi responsabile a titolo di dolo di non aver adottato le necessarie precauzioni per evitare il contagio alla vittima, non rendendola edotta del suo stato di salute. Sono in corso indagini per identificare altri probabili partners potenzialmente contagiati.

Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, al termine della delicatissima attività di indagine, i poliziotti hanno raggiunto l’indagato nella sua abitazione e lo hanno tratto in arresto su ordine del Gip di Ancona. Successivamente sono state eseguite le perquisizioni al domicilio dell’uomo, volte alla ricerca di ulteriori elementi di prova utili al proseguimento delle indagini.

Sono stati sottoposti a sequestro computer, tablet, telefonini e supporti informatici, visto che l’uomo utilizzava soprattutto “chat”per avere nuove frequentazioni.

A sorprendere gli investigatori durante le fasi dell’arresto, è stato soprattutto il cinismo con cui l’uomo, nonostante i risultati delle analisi, rifiutava di considerarsi malato affermando di ritenersi un negazionista dell’esistenza di tale malattia.

Non riconoscendo di essere affetto da HIV ha continuato negli anni ad avere rapporti sessuali, anche non protetti , senza avvisare le partner occasionali.

Dopo il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici, l’uomo è stato collocato in carcere a Montacuto (AN) dove attualmente si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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