Rubano una Bmw e due furgoni dal piazzale della Star Noleggio di Loreto

I carabinieri riescono a recuperare i furgoni. La Bmw, rintracciata nel fermano, ha fatto perdere le proprie tracce

Loreto – Questa notte, intorno alle 3, una pattuglia della radiomobile osimana in servizio lungo la SS 16 Adriatica ha notato all’altezza del km 325 che la recinzione dell’autonoleggio Star Noleggio era stata divelta.

Controllo notturno dei Carabinieri

Subito informati, i proprietari sono giunti sul posto e hanno denunciato il furto di tre automezzi dal piazzale: una Bmw Station Wagon Serie 5, un Fiat Ducato e un Fiat Daily. Le immediate ricerche dei mezzi diramate su tutto il territorio, hanno consentito ai militari della pattuglia di Camerano di intercettare ed inseguire i malfattori alla guida dei due furgoni trafugati, mentre percorrevano a forte velocità Via Farfisa, alle spalle del Centro commerciale “Grotte Center”.

I delinquenti, tallonati dai carabinieri, alla fine hanno abbandonato i mezzi in un campo agricolo adiacente alla strada, riuscendo a dileguarsi a piedi nella notte verso l’autostrada.

I due furgoni sono stati restituiti al legittimo proprietario mentre, a seguito delle ricerche diramate, la Bmw Serie 5 è stata individuata nel fermano, nel Comune di Monteurano. Inseguita dai carabinieri del posto è riuscita a scappare e a far perdere le proprie tracce.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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