Ospedale Santa Casa: inaugurata la diagnosi prenatale

Un servizio all’avanguardia di secondo livello per le Marche e tutta la Valmusone.

Loreto – Alla presenza del governatore delle Marche Ceriscioli, dell’Arcivescovo Giovanni Tonucci, del sindaco Niccoletti, del direttore sanitario dell’Asur dottoressa Nadia Storti e dell’assessore regionale Moreno Pieroni è stato inaugurato il centro per la diagnosi prenatale di II livello.

Un servizio che arriva a potenziare le attività del  nosocomio lauretano, tenuto anche conto che sono solo tre i servizi di questo tipo erogati nella regione Marche.

 

luca-ceriscioli

A margine dell’inaugurazione abbiamo intervistato alcune delle autorità presenti. Il governatore delle Marche Ceriscioli: «Per Loreto e la sanità marchigiana oggi è un giorno importante. Questo centro con servizi e tecnologie uniche, e con la diagnostica più avanzata che la sanità delle Marche mette a disposizione delle famiglie nel loro percorso più importante, la nascita di un bambino, dà la possibilità di  contare su una struttura di eccellenza e qualità – ha specificato il governatore -. Un modo per gestire al meglio il futuro del nascituro».

Dell’aspetto tecnico abbiamo domandato alla direttrice sanitaria dell’Asur, dottoressa Nadia Storti.

Storti
La dottoressa Nadia Storti, direttrice sanitaria Asur

«Questo centro – ha confermato la direttrice – per importanza è il secondo nelle Marche dopo Pesaro. Un altro centro, ma di terzo livello, si trova al Salesi. Il prenatale accoglie quelle mamme che hanno avuto l’esito di una ecografia con il dubbio di una eventuale malformazione congenita. Nel nostro centro avranno la risposta in tempo reale nel caso di positività della malformazione».

Ma non è tutto. I genitori interessati potranno contare sulla consulenza degli specialisti pediatrici e neonatologi che seguiranno tutto il periodo del parto e del post parto per la cura del bambino.

«Il centro è dotato di due ecografi – continua nella spiegazione la dottoressa Storti – di cui uno di fascia elevata ed unico in tutta la regione. Il secondo passo sarà quello di mettere in rete tutte le ecografie per poterle leggere in questo centro, ed avere sempre aggiornato il quadro sanitario delle persone che si rivolgeranno a noi».

L'ex sindaco di Loreto Moreno Pieroni
L’assessore regionale Moreno Pieroni

Per il sindaco Niccoletti: «Questo centro è la conferma della vocazione di Loreto, che si mette a disposizione, nel caso specifico, dell’intera regione. E che rimane un punto focale nella sanità marchigiana».

L’assessore regionale Moreno Pieroni, sollecitato dalle nostre domande, mette al centro la donna.

«Oggi è un giorno importante per Loreto – dichiara – ma soprattutto per le donne, e questo centro è solo il primo percorso per il nosocomio lauretano. Sono convinto che diverrà un punto centrale per la sanità delle Marche, ma soprattutto della Valmusone».

Conclude il quadro il dottor Cecchi, responsabile del centro prenatale.

Il dottor Cecchi, responsabile del centro neonatale loretano
Il dottor Cecchi, responsabile del centro prenatale loretano

«La regione ha voluto creare, qui a Loreto, un centro per dare risposte in maniera celere alle coppie in attesa di bambini con ipotesi di malformazioni. Fino ad oggi i tempi di attesa erano lunghissimi. Ora, i tempi di attesa si accorciano in maniera importante; si parla di sette giorni dalla richiesta fino ad arrivare al tempo zero, e i genitori potranno avvalersi e confrontarsi con consulenti e specialisti a seconda del tipo di organo compromesso. Oltre ad avere a disposizione lo psicologo o altre figure similari che potranno aiutare e accompagnare le mamme e i papà lungo l’intero percorso».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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