Loreto – Ubriaco alla guida finisce in un campo/Minorenne sorpresa con marijuana

Continuo il lavoro dei carabinieri sul territorio volto alla repressione degli abusi di alcol e droghe

Loreto/1Ubriaco al volante

Fortemente alterato dai fumi dell’alcol un fidardense esce di strada e finisce in un campo agricolo.

L’incidente è avvenuto in Via Villa Papa e ad innescarlo è stato un 50enne di Castelfidardo identificato per C.R., celibe, nullafacente, pregiudicato che, alla guida della propria BMW, ne perdeva il controllo finendo al di là della carreggiata e atterrando in un campo.

Alcol-test ad opera dei Carabinieri

Altamente ubriaco, tanto da non stare in piedi da solo, uscito indenne dall’abitacolo e sottoposto all’alcol test risultava positivo all’accertamento per il valore illegale di 2,50 g/l.

Al termine degli accertamenti a cura dei carabinieri di Loreto, il pregiudicato veniva deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona  per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica e responsabile di sinistro stradale.

Per fornirgli ulteriore assistenza, e riportarlo a casa, i militi hanno convocato sul posto un amico del fidardense che, uscendo dalla caserma e ancora sotto i fumi dell’alcol, si rivolgeva ad essi professando la propria innocenza, aggiungendo che avrebbe chiesto giustizia al tribunale di Ancona.

A C.R. è stata ritirata la patente di guida, mentre l’auto, risultata anche sprovvista della copertura assicurativa dal mese di gennaio 2016, veniva sottoposta a fermo amministrativo finalizzato alla confisca e affidata in custodia a una ditta convenzionata.

Loreto/2 – Minorenne pizzicata con la marijuana

Una studentessa minorenne è stata sorpresa dai carabinieri mentre era intenta a fumare uno spinello di marijuana nel parco di Via Bersaglieri d’Italia. È stata identificata per B.B., nata a Foggia nel 2001, nubile e incensurata.

Gli spinelli, la marijuana e il grinder sequestrati alla minorenne

Alla vista dei militari, la ragazza tentava di disfarsi dello spinello e di nascondere una busta contenente altra marijuana per circa 1,5 grammi e un “grinder” in metallo, tutto materiale sottoposto a sequestro. La minorenne 17enne è stata segnalata alla Prefettura di Ancona ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. nr. 309/1990 in qualità di “assuntrice e per detenzione illegale per uso personale di sostanze stupefacenti”.

Immediato il suo riaffido alla famiglia.

 

redazionale

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

© riproduzione riservata


link dell'articolo