Loreto – Tutti insieme per Serrapetrona

Cena di solidarietà organizzata da associazioni e comitati cittadini

Loreto – Continuano ovunque le iniziative di solidarietà volte ad aiutare quei Comuni colpiti dal sisma. La città mariana, lo ricordiamo, è da sempre in prima fila: ha accolto circa 300 sfollati nelle sue strutture ricettive e presso Villa Scalabrini; ospita, inoltre, presso le scuole primarie e secondarie, gli studenti rifugiati che alloggiano lungo la costa. (Vedi nostro articolo del 18 dicembre 2016).

Se ne parla poco ma anche Serrapetrona, nel maceratese, ha subito danni non indifferenti dall'ultimo sisma
Se ne parla poco ma anche Serrapetrona, nel maceratese, ha subito danni non indifferenti dall’ultimo sisma

Adesso la mano della solidarietà infinita dimostrata da Loreto si allunga in direzione del Comune di Serrapetrona (MC). E lo fa attraverso tutti i comitati e associazioni cittadine che hanno organizzato per sabato 14 gennaio, dalle ore 20, una cena spettacolo presso la tecnostruttura di Villa Musone.

La scelta di aiutare il paese della mitica Vernaccia è dovuta al fatto che a differenza di altre realtà e pur avendo subito dei danni, Serrapetrona è rimasta fuori dai riflettori dei media. Durante la serata verranno raccolti libri per ragazzi da donare alla biblioteca delle scuole elementari e medie di Villa Scalabrini. Alla quale, tra l’altro, servono anche delle scaffalature.

Silvia Pinzi, sindaco di Serrapetrona
Silvia Pinzi, sindaco di Serrapetrona

Il ricavato della serata verrà consegnato direttamente nelle mani del sindaco della cittadina maceratese, Silvia Pinzi, presente all’iniziativa patrocinata dalla nostra Amministrazione.

Una serata di solidarietà “Tutti insieme”, dunque, senza se senza ma, senza veti e differenze ideologiche, come dovrebbe essere sempre quando c’è in ballo il bene di un paese e soprattutto dei suoi cittadini.

Il menù della serata, al costo di € 15, sarà a base di tagliatelle al sugo di cinghiale, pasta al pomodoro per i più piccoli, arrosto, cinghiale in salmì, contorno, dolce, caffè e bevande. Per i bambini da 7 a 10 anni la quota è di € 10, mentre è gratis per quelli sotto i  6 anni.

Una delle classi elementari che ospitano gli studenti terremotati
Una delle classi elementari loretane che ospitano gli studenti terremotati 

Presenterà la serata Antonella Ciocca; l’intrattenimento musicale è curato dalla Isolani spettacoli e vedrà avvicendarsi sul palco gli Area X band, i Vili Maschi con un tributo a Rino Gaetano, Luca Lattanzio, Alberto Zero e La Band.

Per motivi organizzativi è obbligatoria la prenotazione entro il 12 gennaio, presso la Pro loco o i comitati e le associazioni organizzatrici dell’evento; per informazioni contattare il 3351331590 / 3331432002.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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