Loreto – Spunta un’antenna in pieno centro storico

I residenti di corso Boccalini protestano. Per il sindaco è un’opera primaria

Loreto – C’è fermento, apprensione e preoccupazione tra i residenti del centro storico per un’antenna ripetitore di telefonia mobile che verrà installata sul tetto dell’ hotel Loreto nel centralissimo corso Boccalini a due passi dal santuario.

I residenti all’interno delle mura, come detto preoccupati dalle eventuali emissioni dannose, si sono subito mossi ed è stata aperta una petizione contro l’istallazione attraverso una raccolta firme. Sta facendo i suoi passi anche il professore Antonio Raffi, rappresentante di Italia Nostra e, come lui, anche Gianluca Castagnani consigliere comunale di Loreto Libera residente in zona.

Le antenne per la telefonia mobile stanno proliferando un po' ovunque sul terriotrio nazionale
Le antenne per la telefonia mobile stanno proliferando un po’ ovunque sul territorio nazionale

Tutto lascia presupporre la costituzione di un comitato per eventuali azioni legali. La preoccupazione maggiore è ovviamente per l’inquinamento delle onde elettromagnetiche che può provocare questi tipi di impianti, oltre che per l’impatto ambientale nel centro storico.

Il sindaco Paolo Niccoletti ci ha confermato che «la ditta installatrice ha tutte le carte in regola e le autorizzazioni del caso, anche perché – spiega il sindaco – con la legge “Gasparri” questi tipi di impianti quali antenne, ripetitori di segnale etc. sono diventate opere primarie, comunque – sottolinea Niccoletti – stiamo effettuando una campagna di monitoraggio attraverso l’Arpam sui campi elettromagnetici ed i campi elettrodotti  per la trasmissione dell’energia ad alta tensione e quella in uso dalle ferrovie, in tutto il territorio comunale».

L'hotel Loreto
L’hotel Loreto sul cui tetto dovrebbe venire installata l’antenna ripetitore

Questa protesta non è fine a se stessa. Si aggiunge a quella sollevata dalle due antenne di telefonia  in zona Monte Foglia dove i gestori hanno chiesto la dislocazione su un nuovo traliccio alto venticinque metri ed ancora in fase di installazione.

In merito, esiste un precedente. Ricordiamo l’impianto installato in via Monteciotto adiacente il campo sportivo del Montereale, nella zona detta “Pignoccara”. Lì, dopo tante battaglie, gli abitanti della zona sono riusciti a spuntarla, vedremo cosa succederà in questo caso.

Resta, in ultima analisi, una considerazione. Passiamo le giornate chini sugli smartphone a farne di tutti i colori, ma combattiamo l’installazione delle antenne che permettono loro di funzionare. Chiaro che l’hotel in questione ci guadagna: incassa un canone d’affitto dai gestori dell’impianto. Resta da vedere se questo inquina e quanto: sono quasi vent’anni che si dibatte sul tema e ancora non si è arrivati ad una conclusione certa e affidabile.

L’ultima riflessione: perché proprio lì, in pieno centro?


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

© riproduzione riservata


link dell'articolo