Loreto – Si getta dall’auto in movimento per sfuggire ai carabinieri

Era sprovvisto di patente: multato con 5mila euro. Ferito lievemente un carabiniere

Loreto/1 – La scorsa notte, durante un posto di blocco attuato in via Buffolareccia, i carabinieri intimavano l’alt ad un’auto Renault Clio di colore nera, successivamente risultata di proprietà e condotta da un pluripregiudicato identificato per Vilson Kocli, nato in Albania nel 1987, residente a Mesagne (BR), separato, nullafacente.

Il posto di blocco dei carabinieri lungo la S.S. 16

All’intimazione del fermo,  Kocli con manovra repentina superava il posto di blocco e si dava alla fuga in direzione di Porto Recanti. Prontamente inseguito, il veicolo veniva raggiunto in via Traversa Cimitero. Il conducente, vistosi braccato, si lanciava dal veicolo ancora in movimento abbandonandolo, e cercando la fuga a piedi attraverso i campi.

L’albanese Vilson Kocli

Tentativo reso vano dai militi che lo raggiungevano e lo bloccavano sui terreni adiacenti il parcheggio del cimitero.  L’autovettura, priva di controllo, finiva la sua corsa dentro un fossato. Nella circostanza della cattura, uno dei carabinieri  riportava delle contusioni alla mano destra guaribili in tre giorni. È stato medicato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Loreto.

Il pluripregiudicato albanese veniva condotto presso la locale caserma dove, nonostante tutto il trambusto creato, si rifiutava di collaborare con le forze dell’ordine e di fornire spiegazioni sulla sua presenza a Loreto.

Pertanto, in flagranza, Vilson Kocli veniva dichiarato in stato di arresto per il reato di: resistenza, violenza e lesioni personali a pubbico ufficiale e trattenuto in camera di sicurezza.

Nella circostanza, l’uomo veniva anche contravvenzionato con un’ammenda di 5mila euro, in violazione all’art. 116 comma 15° e 17° del C.d.S. poiché sprovvisto della patente di guida mai conseguita in Italia, nonché per la violazione all’art. 192 per non aver ottemperato all’alt e al controllo dei carabinieri.

La Renault Clio veniva sottoposta a fermo amministrativo per la successiva confisca e affidata in custodia a ditta convenzionata.

Il Sostituto Procuratore di turno, dottor Daniele Paci, concordava l’arresto, e disponeva la traduzione dell’arrestato presso il Tribunale di Ancona nella mattinata di oggi, per l’udienza di convalida ed il rito direttissimo.

A carico dell’arrestato, veniva altresì redatta e inoltrata alla competente Questura di Ancona, la proposta di misura di prevenzione per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio per 3 anni dal Comune di Loreto.

Alle 13 di oggi, nel corso dell’udienza tenutasi presso il Tribunale del capoluogo, veniva convalidato l’arresto del Kocli e, su richiesta dei termini a difesa del legale di parte, veniva concesso il rito abbreviato con l’udienza rinviata al 20 luglio 2017, rimettendo di fatto in libertà l’arrestato se non detenuto per altra causa.

Deteneva un coltello illegale

Loreto/2 – Sempre durante un posto di blocco, e sempre a Loreto, i carabinieri della locale stazione alle 13 di ieri in Via Montorso procedevano al fermo intimando l’alt ad una Fiat Punto di colore grigia. Il conducente però ignorava il segnale proseguendo la marcia in direzione di Porto Recanati (MC).

La pattuglia dei militi raggiungeva e bloccava il fuggitivo dopo meno di un chilometro, nei pressi della rotatoria tra Via del Mare di Loreto e Via del Sole di Porto Recanati. Dall’ispezione dell’auto emergeva che il veicolo era condotto da G.A. nato a Palermo il 16.01.1976, residente a Loreto (AN), coniugato, operaio, pregiudicato.

G.A. all’atto del controllo si mostrava impacciato e con un comportamento sospettoso, ambiguo e poco collaborativo. Perquisito, risultava in possesso di un coltello a serramanico marca “Maurer” di genere vietato, della lunghezza complessiva di 17cm di cui 8 di lama.

L’arma bianca veniva debitamente sequestrata ed il pregiudicato condotto negli uffici della caserma di Loreto per gli ulteriori adempimenti di Legge. Al termine delle formalità di rito, a carico dell’uomo scattava la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di: porto illegale di armi .

In considerazione di quanto sopra, e ritenuto l’atteggiamento del pregiudicato siciliano grave e inottemperante alle leggi, a suo carico veniva altresì redatta e trasmessa alla Questura una proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione dell’Avviso Orale.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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