Loreto – Ruba le monetine delle offerte all’interno della Santa Casa

Fidardense colto in flagrante dai carabinieri di servizio in borghese

Loreto – Nel pomeriggio di ieri, lunedì 10 aprile intorno alle 15, i carabinieri erano in servizio in abiti civili all’interno della Basilica della Santa Casa per la prevenzione di reati in genere e, in particolare, per quelli contro il patrimonio a danno dei turisti e dello stesso Santuario.

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Da posizione defilata, individuavano un soggetto che si aggirava nei pressi delle cassette per le offerte, guardandosi continuamente attorno ed aspettando l’occasione propizia per agire. A un certo punto, il soggetto estraeva dalle tasche uno strumento rudimentale, formato da una sottile asta telescopica munita all’estremità di calamita. La infilava nella fessura di una cassetta votiva e ne estraeva le monete delle offerte.

L’intervento dei militi bloccava l’individuo in flagranza di reato per furto aggravato. Il soggetto risultava essere Cristian Maccaroni, 34 anni, residente a Castelfidardo, nullafacente e con precedenti di polizia a carico.

Gli "attrezzi" sequestrati al ladro di monetine
Gli “attrezzi” sequestrati al ladro di monetine

Il ladro veniva trovato in possesso dell’esigua somma di circa 13 euro in monete, tutte asportate dalle cassette delle offerte. Somma che, una volta recuperata, veniva restituita al rettore della Basilica. Lo strumento del reato utilizzato per estrarre le monetine, veniva posto sotto sequestro probatorio.

Nelle prime ore di questo pomeriggio, nel corso dell’udienza tenutasi presso il Tribunale di Ancona, il Giudice ha convalidato l’arresto del Maccaroni e, su richiesta di patteggiamento avanzata dall’imputato, lo ha condannato alla pena della reclusione per 4 mesi e ad una multa di 200 euro. Pena sospesa.

 

redazionale

 

 


Un commento alla notizia “Loreto – Ruba le monetine delle offerte all’interno della Santa Casa”:

  1. Io says:

    Adesso il ladro di monetine vive in piazza diaz di Ancona il suo recapito è 3291145389 chissà quanti furti ancora continuerà a fare nelle chiese…bisognerebbe rinchiuderli in galera a vita magrebini così

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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