Loreto: riparte l’anno scolastico

L’assessore alla Pubblica Istruzione Luca Mariani fa il punto sulla situazione delle scuole dopo il sisma del 24 agosto

L’INTERVISTA

 

Loreto. Siamo ormai alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico 2016/17, e con l’assessore alla Pubblica Istruzione Luca Mariani vogliamo fare una fotografia della situazione dei plessi scolastici del territorio.

Luca Mariani, assessore all'Istruzione del Comune di Loreto
Luca Mariani, assessore all’Istruzione del Comune di Loreto

Assessore, partiamo dalla situazione della scuola elementare “G.Marconi” il cui il primo piano è risultato inagibile dopo la scossa di terremoto del 24 agosto scorso, cosa si è fatto e dove sono state trasferite le aule interessate?

“E’ stato deciso dall’amministrazione comunale, in accordo con la dirigenza dell’Istituto Comprensivo “Solari,” di spostare tutte le aule presenti nel plesso Marconi, anche se i vari sopralluoghi effettuati dal personale del Comune, dai Vigili del Fuoco e in ultima istanza dai tecnici della Protezione Civile Regionale, non abbiano evidenziato danni strutturali ma solamente delle leggere lesioni al controsoffitto in camorcanna dell’ultimo piano. Le quindici aule della scuola elementare Marconi saranno dislocate in parte presso le scuole Lotto, in parte presso l’Istituto delle Figlie della Carità di San Vincenzo (Cappellone). Tutto questo in via preventiva, e nell’ottica di eseguire i lavori presso le Marconi in tempi brevi per far rientrare quanto prima tutti gli alunni nel proprio plesso”

Per quanto concerne la situazione dell’ Istituto Alberghiero Nebbia e dell’Istituto Tecnico Commerciale Einstein per la ragioneria,  c’è stato lo spostamento di alcune classi paventato prima dell’estate?

“In merito alla situazione dell’ Istituto Nebbia e dell’Einstain la questione si è risolta senza alcuno spostamento. Il dirigente, prof. Torquati, in una nota ha informato l’amministrazione comunale che a seguito di un confronto con il corpo docente e alla effettiva chiusura delle iscrizioni, l’Istituto avrebbe fatto fronte all’emergenza con nuove proposte didattiche e garantendo a tutti la possibilità di studiare nel plesso scelto senza alcuno spostamento”.

Scuole elementari G. Marconi
Scuole elementari G. Marconi

Riguardo i plessi delle scuole medie Lotto e delle scuole elementari Collodi di Villa Musone, e Verdi di Loreto Stazione facenti parte dell’Istituto Comprensivo Solari, qual è la situazione?

“In riferimento ai plessi del Solari di Loreto, non si sono riscontrate anomalie e l’amministrazione si è adoperata ad effettuare quegli interventi che erano stati richiesti dalla dirigenza scolastica, al fine di migliorare alcune situazioni, investendo circa centomila euro”

Assessore Mariani, in conclusione, non resta che fare il punto sull’asilo nido e le scuole per l’Infanzia Gigli, Volpi e San Francesco.

“Gli asili comunali risultano tutti agibili. Si è riusciti a garantire un posto a tutti quelli che ne hanno fatto richiesta. Lo stesso dicasi anche per l’asilo nido. Inoltre, d’accordo con le famiglie, si è deciso di non attivare la Sezione Primavera viste le poche adesioni a questa proposta formativa; i bambini saranno accolti tutti presso l’asilo nido. Volevo ricordare che le mense scolastiche delle scuole per l’infanzia e le primarie a tempo pieno inizieranno lunedì 26 settembre”.

Ringraziamo l’Assessore Luca Mariani per la disponibilità e la chiarezza. Senza tralasciare un caldo in bocca al lupo a tutti i “remigini”, anche se l’ inizio dell’anno scolastico non è più il primo ottobre.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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