Loreto – Quattro azioni concluse nella notte dai Carabinieri

Loreto – Quattro operazioni dei Cc loretani nell’ultima notte, concluse brillantemente nella tarda mattinata di oggi, sabato 18 febbraio. Azioni dirette e coordinate dal comandante di Compagnia capitano Raffaele Conforti nell’ambito del dispositivo denominato “Terra Sicura” a cui hanno partecipato tutte le stazioni dei Carabinieri, il nucleo operativo e quello radiomobile.

Controlli notturni dei Carabinieri
Controlli notturni dei Carabinieri

Loreto, Castelfidardo, Numana, Filottrano e Camerano i teatri delle operazioni. Ne daremo conto nelle singole pagine dei Comuni interessati.

Violenza, resistenza e lesioni a P.U, più ricettazione

Loreto, ore 02:00 circa, i militari della locale Stazione, coadiuvati dai  colleghi della radiomobile della Compagnia osimana, nel corso di un posto di blocco hanno intercettato e tratto in arresto per il reato di violenza e resistenza a P.U. e lesioni personali – nonché deferito a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il concorso nei reati di: “ricettazione e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso in concorso” – il pluripregiudicato recanatese Roberto Morbidoni, nato a Recanati (MC), classe 1978, residente a Macerata, celibe, nullafacente.

Costui alla guida della propria auto, una Ford Focus grigia con a bordo il pregiudicato C.A., nato e residente a Loreto, classe 1957, celibe, nullafacente, veniva intercettato in località Villa Berghigna dopo aver effettuato un triplo sorpasso a folle velocità. All’alt dei carabinieri, anziché fermarsi, si dava a una fuga precipitosa tentando di speronare l’auto di servizio dei militari.

Gli arnesi
Gli arnesi da scasso sequestrati dai militi

Raggiunto prontamente, veniva bloccato e invitato a scendere dall’auto. Come messo i piedi sull’asfalto, il Morbidoni si è scagliato contro i militari aggredendoli violentemente tanto da procurare ad uno di essi lesioni alla gamba destra con prognosi di 3 giorni, accertata in seguito presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Loreto.

Di conseguenza, dopo averlo immobilizzato e ammanettato, i carabinieri procedevano alle perquisizioni: sue, del suo passeggero e dell’auto su cui viaggiavano. L’esito è stato prevedibile: all’interno dell’auto sono stati trovati alcuni strumenti da scasso idonei per furti in abitazioni e in aziende, subito sequestrati.

Oltre a questi strumenti, è stata rinvenuta la seguente refurtiva: un televisore, un compressore ed un taglia-erba, più 3 grondaie in rame – risultate rubate in via Scossicci a Porto Recanati, presso l’abitazione di L.P., nato a Loreto, classe 1984, (valore circa mille euro), al quale sono state restituite in seguito -.

Il resto del materiale rinvenuto e di provenienza illecita, di cui l’arrestato e l’altro pregiudicato della stessa risma non erano in grado di giustificarne il possesso, veniva sottoposto a sequestro in attesa di successivi accertamenti.

Condotti i due malviventi presso gli uffici della Compagnia di Osimo, a carico dell’arrestato Roberto Morbidoni veniva elevata contravvenzione al C.d.S. per: “sorpasso pericoloso e superamento dei limiti di velocità”, con conseguente ritiro della patente di guida.

Il sostituto procuratore dott. Marco Pucilli della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, nel concordare l’arresto, disponeva la custodia del Morbidoni in cella fino alla traduzione in tribunale ad Ancona, per l’udienza del rito direttissimo. Nel corso dell’udienza, in mattinata,veniva convalidato l’arresto e su richiesta del legale di parte la stessa veniva rinviata al 18 maggio 2017. L’arrestato è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel luogo di residenza in Macerata, con remissione in libertà se non detenuto per altra causa.

Guida in stato di ubriachezza

Sempre in Loreto, e sempre nella nottata, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona,  M.A., nato e residente a Loreto, classe 1989, celibe, disoccupato. Persona già nota alle forze di polizia per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica.

ebbrezza

Alle 3.00 di questa notte, M.A., causava un incidente stradale senza coinvolgimento di altre auto in Via Pizzardeto angolo Via Enrico Medi alla guida della sua Smart nera. Facendo tutto da solo, andava a sbattere contro la rotatoria esistente in loco. Il giovane, risultato ubriaco e in stato confusionale, veniva assistito dai militari e sottoposto all’accertamento dell’etilometro che dava esito positivo per il valore illegale di 1,79 g/l.

Nel contempo, lo stesso risultava recidivo per analoga infrazione avvenuta il 19 aprile 2014 in Ancona e accertata a suo tempo dalla Polstrada, con l’allora ritiro della patente di guida e la conseguente sospensione della patente per mesi 6.

Pertanto, anche in questa circostanza, la patente di guida veniva ritirata e trasmessa all’U.T.G. di Ancona per i provvedimenti di competenza, mentre il veicolo veniva affidato ai genitori.

Furto aggravato: due casi chiusi

Infine, i militari di Loreto, a conclusione delle indagini, hanno chiuso in bellezza due fatti consumati nel territorio della Santa Casa.

Alle 09:00 di questa mattina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per il reato di furto aggravato il noto pluripregiudicato locale C.A. nato e residente a Loreto, classe 1957, celibe, nullafacente.

Nella notte del 31 gennaio scorso, C.A. asportava dal retro del supermercato “Sì con te” prodotti alimentari stoccati temporaneamente all’esterno per un valore di circa 100 euro, coperto da assicurazione;

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Mezz’ora dopo, alle 09:30 odierne, deferivano in Stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per lo stesso reato di cui soprai: furto aggravato il pregiudicato macedone M.G., nato in Macedonia, classe 1972, residente a Montelupone (MC), coniugato, operaio.

Costui, alle ore 16:00 dello scorso 8 febbraio, all’interno del “Bar Miccio”, di Loreto, veniva immortalato dalla telecamera interna mentre asportava dal registratore di cassa la somma di € 50,00 circa. Il denaro asportato, veniva recuperato e e restituito al titolare dell’esercizio pubblico.

 

redazionale

 


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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