Loreto – Pulizia dei corsi d’acqua per prevenire il dissesto idrogeologico

Il Comune istituisce la figura dell’amministratore rurale e del "contratto di fiume per il Musone"

Loreto – Notevole l’impegno messo in campo dall’Amministrazione comunale per la manutenzione dei corsi d’acqua che insistono nel territorio. Dopo gli interventi eseguiti nel versante sud con i fossi Fiumarella e  Morlongo, nel versante nord è stata la volta di un tratto di fosso in località C. Tognetti che scarica direttamente nel fiume Musone, e di un fossato che da Monte Ciotto scende sino in via Brecce, e che da sempre ha destato grande preoccupazione.

La manutenzione dei fossi è basilare per scongiurare esondazioni e dissesti idrogeologici, purché venga attuata nel rispetto delle regole e del territorio
La manutenzione dei fossi è basilare per scongiurare esondazioni e dissesti idrogeologici, purché venga attuata nel rispetto delle regole e del territorio

Attualmente si sta procedendo con la manutenzione su vari tratti del rio Lavanderia, ma sono stati già assegnati lavori di manutenzione – che partiranno a breve – anche in località Grotte, contrada Leonessa, ancora Rio Lavanderia, località C. Tognetti e zona industriale.

Inoltre, con altri 15 sopralluoghi eseguiti insieme ai tecnici del Consorzio Bonifica, continua il monitoraggio del territorio: «Il primo passo per la prevenzione del dissesto idrogeologico – afferma il consigliere Lauro Padella, delegato all’agricoltura e al patrimonio rurale – un impegno di monitoraggio e segnalazione che copre l’intero territorio».

In tal senso, in Comune è stato allestito un reparto dell’ufficio tecnico dove un addetto, su segnalazione anche dei privati cittadini, coordina gli interventi da eseguire con il Consorzio di Bonifica, l’ente preposto alla manutenzione dei corsi d acqua.

Ma l’Amministrazione non si è fermata ad interventi sui fossi di natura pubblica, ha messo in campo un progetto per la sensibilizzazione dei cittadini di fronte a questo problema, anche per dare risposte concrete di fronte alle esigenze di intervento, attraverso la figura dell’amministratore rurale. Un soggetto che, previo accordo dei privati, dovrà facilitare il monitoraggio, individuare gli interventi da fare sui fossi privati e coordinare una logica d’insieme.

L'ottimo lavoro eseguito sugli argini del fiume nel territorio di Villa Musone
L’ottimo lavoro eseguito sugli argini del fiume nel territorio di Villa Musone

L’attenzione dell’Amministrazione è stata indirizzata anche al fiume Musone. A breve partirà un intervento di manutenzione lungo il tratto dell’agglomerato di Villa Musone.

«Questo intervento è un inizio – spiega l’assessore Flamini – occorre un’azione programmata per la prevenzione del dissesto idrogeologico del fiume e per la sua valorizzazione». In tal senso, il 12 gennaio scorso si è tenuta la prima riunione per la sottoscrizione di un contratto di fiume per il Musone, che vede Loreto come coordinatore.

Contratto di fiume significa interventi sul fiume che tendano alla messa in sicurezza dal rischio idrogeologico, al miglioramento della qualità delle acque, ma anche alla valorizzazione in senso turistico di questa risorsa.

Faranno parte della rete: Numana, Porto Recanati, Castelfidardo, Osimo, Recanati, Montefano, Santa Maria Nuova, Polverigi, Appignano, Filottrano, Cingoli, Staffolo, Apiro, San Severino, Jesi, Matelica, Gaglione, Associazione Riviera del Conero, Parco del Conero, Legambiente, CEA di Osimo; mentre altri partner sono in corso di definizione.

«Una grande opportunità da non perdere – conclude il sindaco – anche perché  si riesce ad attingere alle risorse esistenti solo facendo squadra.”


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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