Loreto presenta le sue bellezze agli operatori turistici della riviera del Conero

Loreto. Interessante iniziativa dell’assessorato al turismo di Loreto che ha invitato gli operatori turistici,  della riviera del Conero, con particolare attenzione ai titolari di alberghi, b&b, agriturismo, campeggi ed ogni altra attività ricettiva, ad una visita guidata attraverso le bellezze artistiche della città. Oltre alla celebre Basilica, l’iniziativa tende a promuovere e a far conoscere agli operatori del settore il patrimonio storico, artistico e culturale che spesso, per chi viene a Loreto, passa in secondo piano di fronte alla bellezza quasi unica del Santuario, tra i pochi al mondo ad essere fortificato.

Gli operatori turistici della riviera del Conero all'uscita del Museo
Gli operatori turistici della riviera del Conero all’uscita del Museo Antico Tesoro

Il tour ha avuto il suo momento clou con la visita al Museo Antico Tesoro che, oltre ad ospitare arazzi, ceramiche da farmacia e altri oggetti preziosi, in questo periodo è sede della mostra La Maddalena tra peccato e penitenza curata da Vittorio Sgarbi, e visibile fino all’8 gennaio 2017. In mostra cinquanta opere, tra le quali spiccano la Maddalena di Carlo Crivelli, la tela di Orazio Gentileschi della chiesa della Maddalena di Fabriano e uno dei rari lavori con tematiche religiose di Antonio Canova.

Al termine del giro promozionale, concluso con la visita al Bastione Sangallo ed al rinnovato Museo dell’Aereonautica, abbiamo chiesto all’assessore al Turismo Fausto Pirchio la valenza di questa iniziativa a livello di promozione turistica.

L'assessore Fausto Pirchio
L’assessore al Turismo Fausto Pirchio

«Conoscere per promuovere è lo slogan che abbiamo pensato – ha spiegato Pirchio – per trasmettere agli operatori turistici della riviera del Conero e dei paesi limitrofi che l’offerta che può dare Loreto non finisce con la Messa e la visita alla Santa Casa. Esistono altre luoghi da visitare, in modo da evitare il classico mordi e fuggi del turista, proponendogli ulteriori scelte artistiche, storiche e culturali. Queste offerte alternative ci è sembrato opportuno farle conoscere agli operatori turistici della riviera, affinché possano proporle ai propri clienti».

Rosalba Compagnucci
Rosalba Compagnucci, 

«Questo tipo di promozione è molto positiva per noi – ha confermato Rosalba Compagnucci, che a Numana affitta camere ed appartamenti – ci permette di indirizzare i nostri clienti verso mete alternative anche fuori stagione. Loreto è un sito turistico strategico nelle Marche, e il museo è veramente bello».

Marco Agazzani
Marco Agazzani

Per Marco Agazzani, titolare di strutture ricettive a Marcelli, la proposta è molto interessante: «con l’aggiunta di guide turistiche che spieghino le opere anche ai turisti non esperti. Il nostro turismo si basa sulle famiglie, arricchire l’offerta culturale ai genitori con queste bellezze artistiche è gratificante. Inoltre, per la sua particolarità, il museo dell’aereonautica può diventare un’attrattiva  per i più piccoli».

Maria Pia Marcelli
Maria Pia Marcelli

«Pare ci sia un ritorno alle nostre spiagge da parte del turismo straniero – sottolinea Maria Pia Marcelli, titolare dell’hotel omonimo – sia d’estate sia in altri periodi dell’anno. Positivo potergli proporre alternative ai soliti tour».

Biancamaria Gigli
Biancamaria Gigli

Insomma, questa iniziativa dell’assessorato al Turismo rivolta agli operatori turistici è piaciuta parecchio a questi ultimi. Si è detta emozionata Bianca Maria Gigli al termine della visita al museo e alla mostra: «È tutto stupendo – ha esclamato con partecipazione – e spero di riuscire a trasmettere le stesse emozioni ai miei clienti che indirizzerò volentieri a Loreto».

«Il turismo e la cultura non possono generare posti di lavoro e dunque una crescita» ebbe a dire a suo tempo il presidente americano Obama. Niente di più falso, diciamo noi. Progetti come questo lauretano, se si creano reti promozionali organizzate e le giuste strategie, possono diventare un volano occupazionale importante. E redditizio.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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