Loreto – La banda delle scuole colpisce ancora

Questa volta è toccato alle scuole medie L. Lotto

Loreto – Ancora un furto in un plesso scolastico, questa volta è stata presa di mira  la scuola media Lorenzo Lotto, sita in via Bramante, che dall’inizio dell’anno scolastico ospita anche gli alunni della scuola elementare G. Marconi per via dell’inagibilità della propria struttura causata dal terremoto.

La scuola media Lorenzo Lotto in una foto di repertorio
La scuola media Lorenzo Lotto in una foto di repertorio

I ladri specializzati in furti scolastici, la notta scorsa si sono introdotti alla Lotto forzando una porta sul retro, una volta all’interno hanno manomesso i distributori automatici di merendine e bevande portando via alimenti e incasso.

La loro attenzione è passata poi all’aula multimediale, da dove hanno trafugato computer e Ipad collegati alla lavagna interattiva.

È ancora in corso l’inventario dei danni ma, dopo un primo sopralluogo il valore del furto si aggirerebbe intorno ai 30mila euro.

carabinieri-gazzella

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri di Loreto, attraverso la visione delle immagini delle spycam pubbliche posizionate lungo la strada che porta al plesso scolastico il quale, purtroppo, non è dotato di specifica video sorveglianza.

Tante le reazioni di sdegno. Segnaliamo quella dell’assessore regionale Moreno Pieroni che, attraverso un comunicato stampa, dichiara inaccettabile l’atto vandalico che crea danno in primis agli alunni, oltre a causare un danno economico alle casse comunali.

Reazione anche da parte del consigliere di maggioranza Roberto Bruni attraverso face book, che ritiene gravissimo l’accaduto perché colpisce la scuola e l’intera comunità lauretana.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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