Loreto – Denuncia-esposto contro il Comune

L’Associazione Luca Coscioni mette all’indice l’indifferenza degli amministratori locali sul tema delle barriere architettoniche

Loreto – Il 25 gennaio, ad opera dell’Associazione Luca Coscioni, è stato inviato alla Procura della Repubblica di Ancona un esposto verso il Comune di Loreto per la mancata adozione del PEBA (piano eliminazione barriere architettoniche).

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Renato Biondini, segretario della cellula di Ancona dell’Associazione Luca Coscioni

«Ci siamo dovuti rivolgere alla magistratura per avere giustizia – spiega Renato Biondini, segretario della cellula anconetana dell’associazione – per far rispettare i diritti delle persone con disabilità motoria e sensoriale, far rispettare la legge; valutando eventuali responsabilità degli amministratori del Comune di Loreto».

Non è solo una questione di mancato rispetto della normativa sulle barriere architettoniche – si legge in un comunicato – quello che l’associazione non può accettare è l’indifferenza e le mancate risposte che l’amministrazione comunale è tenuta a dare per legge.

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«Ma come è possibile – rincara Biondini – che il Comune di Loreto non risponda a quattro lettere, di cui due del difensore civico regionale? Noi crediamo che in un paese civile ci debba essere lo stato di diritto, uno Stato cioè, dove le regole sono rispettate in primis dalle istituzioni pubbliche, come i Comuni appunto».

Quattro lettere inviate dall’Associazione Luca Coscioni al sindaco dove si chiedeva se nel Comune erano state adottate tutte le opportune misure – riconosciute dalla legge – nei confronti dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Quattro lettere alle quali il primo cittadino ha ritenuto non dare seguito.

«Se in Italia ci fosse una giustizia giusta – osserva ancora Biondini – avremmo potuto far valere le nostre ragioni, la legge è dalla nostra parte, purtroppo temiamo che anche a causa della lentezza dei tempi della giustizia, sarà difficile. Nonostante tutto, diamo fiducia alla magistratura».


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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