Loreto – Dal 10 luglio parte la raccolta differenziata porta a porta

Obiettivo dichiarato, raggiungere il 75%

Loreto – Il 10 luglio parte la raccolta rifiuti porta a porta, una svolta storica per la città mariana. Scompariranno gran parte dei cassonetti che spesso hanno creato polemiche e contestazioni, rimarranno soltanto quelli dell’umido e le campane per il vetro, tutto il resto dovrà essere inserito dai cittadini negli specifici sacchetti di competenza. Messi fuori dalla porta di casa, verranno prelevati dagli addetti del Cosmari in giorni prestabiliti.

Pamela Flamini, assessore all’Ecologia e all’Ambiente del Comune di Loreto

«Stiamo organizzando il porta a porta da qualche mese – spiega l’assessore all’ambiente Pamela Flamini – con incontri nelle scuole e con i vari comitati di quartiere. Trasmettiamo ai cittadini una mentalità di raccolta differenziata diversa dal classico cassonetto. Ovviamente, come in tutte le novità, occorrerà un periodo di rodaggio prima di poter partire a pieno regime».

Che sensazioni ha avuto da questi incontri, e qual è l’obiettivo?

«Siamo molto ottimisti – confessa l’assessore – e il primo obiettivo che ci siamo prefissi è quello della soglia al 75%. Credo sia nelle nostre potenzialità».

Loreto ha un centro storico particolare, come vi siete organizzati?

«Abbiamo fatto una proposta per la raccolta serale, visto il carattere turistico religioso della città, ma la maggior parte dei residenti ha preferito la raccolta al mattino e così inizieremo. Poi, se sarà necessario, provvederemo a fare degli aggiustamenti in corsa».

Come intendete promuovere la novità da qui al 10 luglio?

«Abbiamo programmato due incontri pubblici: mercoledì 5 luglio e venerdì 7 luglio alle 21.15 presso il Palacongressi di Via San Francesco. Spiegheremo nella maniera più dettagliata possibile come avverrà la raccolta, e invito tutti i cittadini a partecipare: i loro suggerimenti non potranno che migliorare l’organizzazione del servizio»

Altri supporti?

«In questi giorni verranno distribuiti stampati e pieghevoli con tutte le informazioni riguardanti la raccolta differenziata, gli orari dei passaggi e tutto quanto possa servire per informare l’utente. Distribuiremo un calendario dei giorni di prelievo aggiornato fino a tutto gennaio 2018 – conclude la Flamini –. Sono sicura che Loreto risponderà in modo adeguato perché una buona raccolta differenziata porta al rispetto verso l’ambiente in cui viviamo e, aspetto non trascurabile, agevolazioni economiche per tutti».


Un commento alla notizia “Loreto – Dal 10 luglio parte la raccolta differenziata porta a porta”:

  1. Fabio Principi says:

    Vorrei sottolineare che in via Benedetto XV mon é presente un cassonetto dell’umido (mi riferisco alle famiglie con numeri civici 2-4-6) e che per ora non é arrivata nessuna informativa ne tantomeno i sacchetti. Grazie.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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