Loreto – Centro storico: il ripetitore non lascia ma raddoppia

Il comitato di protesta chiede un incontro con il sindaco che si dice disposto a riconsiderare la questione

Loreto – Spunterà una nuova antenna in pieno centro storico, sopra la torre civica, un impianto di comunicazione elettronica broadband wireless access. La società che installerà l’impianto ha ottenuto tutte le autorizzazioni del caso: dall’Arpam, direzione provinciale di Ancona, per quanto riguarda l’inquinamento elettromagnetico; dalla Asurav 2, servizio igiene e sanità pubblica; dal Utc settore IV Comune di Loreto riguardante l’impatto paesaggistico.

la skyline di Loreto
la skyline di Loreto potrebbe cambiare se venisse installato un nuovo ripetitore sulla torre civica

Questo tipo di attrezzatura è di caratteristiche diverse dall’antenna che contestano i residenti del centro storico, quella che verrà installata sopra l’Hotel Loreto nel centralissimo Corso Boccalini.

I cittadini che hanno istituito un comitato di protesta, continuano a raccogliere le firme contro l’installazione. Ieri sera, 11 gennaio, si sono riuniti per decidere le azioni da intraprendere per evitare la messa in funzione  dell’apparato ripetitivo, chiedendo al sindaco, attraverso una missiva, di sospendere i lavori. Dalla documentazione acquisita dal comitato pare esserci un errore riguardante l’iter burocratico per l’ottenimento delle autorizzazioni.

Si è scoperto che il sito del centro storico interessato all’installazione non rientri tra i cinque elencati nel regolamento comunale per questo tipo di antenna. In centro, secondo il regolamento, si possono installare solo microcelle di una potenza limitata.

L'hotel Loreto
L’hotel Loreto lungo il centralissimo Corso Boccalini 

Ma non è tutto. L’antenna verrebbe montata su un tetto a suo tempo condonato, e non si sa se questo è in grado di reggere il peso dell’impianto.

Un comitato di cittadini molto determinato a far valere le proprie ragioni, dunque, opposto ad un primo cittadino che, posto di fronte alla questione, si è detto disposto a vagliare e a riconsiderare la scelta. Un passo indietro del sindaco giustificato dal fatto che quello in discussione non è un problema politico, ma riguarda la salute pubblica.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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