L’Amministrazione Pieroni compie un anno: il bilancio è positivo

Il nuovo Piano Antenne e i 255mila euro ottenuti per la Rotatoria Bellaluce sono i risultati più rilevanti di questi primi 12 mesi

Loreto, 13 ottobre 2021 – “È stato un anno difficile, ma nel complesso possiamo dirci soddisfatti del lavoro fatto”. Ad un anno esatto dall’insediamento, è positivo il bilancio per Moreno Pieroni, sindaco di Loreto, che martedì 12 ottobre ha fatto il punto con la stampa sull’operato dei primi dodici mesi alla guida della città mariana.

Il nuovo Piano Antenne varato a luglio, che mette al riparo la città dalla proliferazione selvaggia di stazioni radio, e il finanziamento di 255mila euro ottenuto la scorsa settimana dalla Provincia per la rotatoria di Via Bellaluce sono  i risultati più rilevanti, fiore all’occhiello di una serie di molti altri obiettivi centrati, che vanno dalla apprezzatissima stagione culturale estiva al ripensamento dei rapporti con la città attraverso il nuovo Regolamento dei Comitati di Quartiere, passando per la cura del decoro pubblico e gli adeguamenti agli edifici scolastici.

Un percorso iniziato in salita, a dire il vero, quello dell’Amministrazione Pieroni, entrata in carica il 10 ottobre 2020 dopo sette durissimi mesi di pandemia e con un periodo ancora del tutto incerto davanti, in cui gli unici dati sicuri erano l’azzeramento del turismo religioso e il conseguente ammanco da 1 milione e mezzo sul bilancio comunale.

«Ci siamo trovati di fronte una Loreto con esigenze sociali moltiplicate a dismisura causa emergenza Covid e, al tempo stesso, con un bilancio estremamente ridotto poiché i flussi turistici sono da sempre il nostro principale indotto – ha spiegato Pieroni – La nostra amministrazione ha lavorato con caparbietà per non aumentare di un centesimo la tassazione ai cittadini mantenendo inalterati, anzi potenziando, tutti i servizi alla persona e alle fasce fragili della popolazione».

Le principali iniziative:

  • introdotte agevolazioni per le imprese e le attività commerciali, con oltre 156mila euro destinate all’abbattimento della Tari fino al 100 per cento della parte variabile;
  • sostegno a favore di famiglie (presto prenderà vita il Centro per la Famiglia) e scuole;
  • interventi per la difesa del patrimonio, attraverso l’implementazione da 50 a 70 telecamere attive sul territorio, e sull’acquedotto di Via Brecce, finanziato dall’Astea.

Positiva anche la risposta all’emergenza Covid, grazie al proficuo rapporto con Asur e Area Vasta 2, che ha permesso in diverse circostanze alla città mariana di essere apripista su azioni di prevenzione come lo screening di massa e il camper delle vaccinazioni, presente per 2 volte a Loreto con numeri importanti di dosi somministrate.

Restano ancora aperte invece le questioni della Scuola Elementare ‘Marconi’, inagibile dal sisma del 2016, e dell’ascensore inclinato di Via Sisto V, quest’ultimo al centro di un’annosa procedura burocratica che dovrebbe sbloccarsi entro l’anno con l’invio dell’ultima documentazione al ministero da parte della ditta appaltatrice.

«Ci sono nodi che non siamo ancora riusciti a sciogliere ed è bene riconoscerlo – ha detto il sindaco – C’è un grande rammarico, intanto, per l’antenna di Montorso per la quale, autorizzata nell’estate 2020 sulla base di un piano antenne ormai obsoleto, non si è potuto fare nulla. Per questo abbiamo lavorato fin dal primo giorno al nuovo regolamento, che finalmente pone dei limiti certi a queste installazioni individuando tre aree precise, tutte lontane dal centro abitato. Confidiamo di rendere operativa la Scuola Marconi entro fine 2023, cosa che ci consentirà di riutilizzare questo edificio storico, che è molto bello ed è nato come scuola, e di risparmiare circa 70mila euro di affitto l’anno che stiamo pagando per la struttura che ospita attualmente i ragazzi.  Infine, l’ascensore di Via Sisto V: è un’infrastruttura necessaria per il turismo. Questa estate ha visto una ripresa dei flussi turistici dopo il Covid, faremo di tutto per essere pronti anche con l’ascensore per un rilancio complessivo del centro storico e del commercio cittadino».

Per il 2022, inoltre, previsto il nuovo arredo urbano con ripristino dei giochi in tutti i parchi pubblici, per rispondere alle numerose sollecitazioni delle famiglie.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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