La Confartigianato Loreto si schiera a favore del mercato in Via Sisto V

Loreto – Riceviamo un comunicato stampa da Confartigianato e pubblichiamo integralmente.

“Giacomo Delsere, presidente di Confartigianato Ambulanti Marche, apprezza la nuova vita del mercato settimanale di Loreto lungo via Sisto V. L’obiettivo di riportarlo all’interno delle mura cittadine per rivitalizzare il centro storico ed arginare la fuga di ambulanti che, stanchi dei magri affari, hanno gradualmente abbandonato le periferiche via Aldo Moro e viale Europa, è stato al momento raggiunto.

Un bozzetto di Giorgio Domenici sulla riqualificazione di Piazza Giovanni XXIII e Via Sisto V
Un bozzetto di Giorgio Domenici sulla riqualificazione di Piazza Giovanni XXIII e Via Sisto V

Confartigianato Ambulanti ha condiviso lo “spostamento del mercato del venerdì”, approvato a suo tempo dal civico consesso, dei banchi di frutta, verdura e mercanzia varia dall’attuale posizione, in zona caserma, a via Sisto V, via Castelfidardo e piazzale dei Galli.

In questo modo si è assicurato ai clienti del mercato un posto auto vicino, si è  favorito l’afflusso in centro di residenti e abitanti dei Comuni limitrofi ed il mercato è tornato a crescere anche se ulteriori verifiche potranno essere effettuate dopo un congruo  periodo.

C’ è infatti bisogno di un periodo significativo per valutare compiutamente se la nuova posizione del mercato è soddisfacente per tutti oppure ha bisogno di ulteriori riposizionamenti.

Va comunque apprezzato il comportamento del Comune di Loreto e dell’assessore al Commercio Pirchio, che hanno ascoltato le richieste degli operatori e che hanno permesso questa nuova collocazione, che era stata sollecitata dalla categoria da molto tempo.

Ora ci auguriamo che i cittadini approfittino di questa nuova posizione anche per frequentare di più il centro storico di Loreto che presenta tante opportunità”.

 

segreteria di Confartigianato Marche


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

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