Grande affluenza a Loreto alla Giornata per la prevenzione

Agli stand Confartigianato i consigli utili degli esperti per assumere stili di vita corretti e il test predittivo dell’Alzheimer

Loreto – In tanti hanno partecipato alla giornata dedicata alla salute promossa dalla Confartigianato a Loreto. Presso i gazebo allestiti in piazza della Madonna una equipe di esperti ha distribuito materiale informativo, fornito utili consigli su come mantenersi in forma e assumere stili di vita corretti, somministrato questionari e test predittivi dell’Alzheimer.

Uno dei gazebo allestisti da Confartigianato in Piazza della Madonna in occasione della giornata dedicata alla salute

Una campagna di prevenzione pensata per le famiglie e organizzata dalla Confartigianato Anap – Ancos, che ha aderito alla 10° giornata nazionale di predizione dell’Alzheimer “Senza ricordi non hai futuro”, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, la Fondazione per lo studio della geriatria e gerontologia e la Croce Rossa Italiana – un appuntamento che vede l’Associazione impegnata da un decennio – e alla 1° campagna “Manteniamo il passo” dedicata all’informazione ed alla sensibilizzazione sull’importanza di assumere uno stile di vita corretto e con la giusta alimentazione e attività fisica.

Il gruppo dei visitatori eccellenti

Hanno visitato i gazebo l’Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto Mons. Giovanni Tonucci, una delegazione del Comune di Loreto, a cui vanno i ringraziamenti della Confartigianato per la sensibilità sempre dimostrata in questi anni nei confronti dell’iniziativa. Presenti il presidente e la responsabile ANAP Confartigianato Ancona Pesaro e Urbino Sergio Lucesoli e Rosella Carpera, Enzo Ciccarelli presidente regionale Confartigianato ANAP, l’imprenditore dirigente Confartigianato Andrea Capodaglio, il responsabile Confartigianato Loreto Giorgio Edelweiss, assieme ai volontari della sezione locale della Croce Rossa Italiana.

In molti hanno inoltre effettuato ai gazebo il test per glicemia, ipertensione, udito e compilato il questionario predittivo che individua una possibile predisposizione alla patologia di Alzheimer.

Confartigianato è parte attiva nella lotta contro la malattia organizzando periodicamente iniziative di sensibilizzazione.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

© riproduzione riservata


link dell'articolo