Loreto, domani 8 settembre è il giorno della Natività della Madonna

Sono attesi oltre 25mila pellegrini. Imponenti le misure di sicurezza. Cancellati i fuochi e la benedizione aerea

Loreto. L’8 settembre ricorre la “Natività della Madonna”, un’importantissima ricorrenza per la nostra comunità che la celebra attraverso numerose manifestazioni civili e religiose.

Nella città Mariana, che si veste a festa per il lungo e tradizionale “Settembre Lauretano”, nei giorni 7 e 8 settembre apriranno gli stand e le “banchette” dell’ultra centenaria Fiera di Settembre. Per l’occasione, la città sarà invasa da fedeli provenienti da tutta Italia, ma in particolare dalle Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo molto devote alla nostra Madonna, con in testa il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo ed il Sindaco di Sora Roberto De Donatis. Nelle stradine adiacenti al Santuario per due giorni si sentirà parlare soprattutto il dialetto ciociaro.

Il pellegrinaggio ha origini antichissime, da quando cioè i primi fedeli arrivavano a piedi per la via Lauretana, partendo dalle valli di Roveto, Comino e Liri.  Con l’avvento delle macchine, l’Azione Cattolica delle diocesi interessate organizzava treni speciali, con i pellegrini che dormivano sotto il loggiato della Piazza del Santuario; fino ad arrivare ai giorni nostri con i fedeli che arrivano in pullman e mezzi privati ed alloggiano negli hotel e pensioni della città.

L'incredibile affluenza di pellegrini alla processione dello scorso anno
L’incredibile affluenza di pellegrini alla processione dello scorso anno

Per quest’anno, come confermato dall’assessore al Turismo Fausto Pirchio, si prevedono oltre alle auto private, oltre 500 pullman per un totale di oltre 25 mila pellegrini che, sventolando fazzoletti bianchi, la sera del 7 settembre faranno da scorta e cornice privilegiata alla statua della Madonna lungo tutto il percorso della Processione. Ricordiamo che la stessa si mostra ai fedeli due sole volte all’anno: nei primi giorni di settembre e il 10 dicembre, giorno della venuta della S. Casa.

Domani, 8 settembre, alle ore 11.00 all’interno della Basilica ci sarà la Celebrazione Eucaristica  presieduta da S.E. Mons.Tonucci Giovanni Arcivescovo di Loreto, e alle 12.00 verrà consegnata da parte dell’Amministrazione e dell’Associazione Arma Aereonautica la targa Citta di Loreto al 31° Stormo di Ciampino, dal momento che la Madonna è la Patrona dell’Aereonautica.

A tal proposito non va dimenticato che nel famoso sbarco sulla luna del 20 luglio 1969, gli astronauti Armstrong e Aldrin portarono sul suolo lunare una statua della Madonna Nera.

Oltre alle manifestazioni religiose sono previste anche iniziative civili: il concerto alle 21.15 in Piazza della Madonna della Fanfara dell’Aereonautica Militare 1^ Regione Aerea di Milano, e  alle 23.00 presso Piazza Leopardi l’estrazione della Tombola. Con la particolarità che i numeri “cavati” vengono urlati a piena voce senza l’ausilio di microfoni tecnologici.

Imponenti le misure di sicurezza e di ordine pubblico, come confermato dall’assessore Pirchio: “perché Loreto è tra gli obiettivi sensibili. Avremo in piazza, contemporaneamente, carabinieri, polizia ed esercito.”

Non ci sarà lo spettacolo pirotecnico: “per rispetto alle popolazioni terremotate”; e non ci sarà neppure il tradizionale passaggio degli aerei per la benedizione, alle 12.30 dell’otto settembre: “perché impegnati nelle zone terremotate”.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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